I dati relativi ai primi sei mesi del 2026 descrivono una contrazione dell’attività ricettiva a Chianciano Terme. Gli arrivi sono stati 80.089, il 22,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le presenze si sono fermate a 152.923, con una diminuzione del 20,1%. In termini assoluti, nel semestre sono stati registrati 23.112 arrivi e 38.473 pernottamenti in meno.
La critica di PuntoeaCapo
Sui numeri interviene PuntoeaCapo, che li interpreta come un elemento di forte criticità per l’amministrazione cittadina. Secondo il gruppo, la Giunta continuerebbe a presentare contenitori e progetti futuri senza offrire risposte sufficienti agli operatori che oggi devono riempire le strutture, sostenere le attività e mantenere l’occupazione.
Nel mirino finiscono in particolare l’annuncio di una nuova piazza e quello relativo a una DMO, ritenuti da PuntoeaCapo insufficienti, da soli, a definire una politica di rilancio. Il gruppo chiede di chiarire quali mercati la città intenda raggiungere, quali motivi concreti vengano proposti ai visitatori e quali misure siano previste per accompagnare gli operatori durante questa fase.
Il confronto con il 2024
Il quadro, secondo i dati citati, peggiora nel confronto con il primo semestre del 2024: mancano 30.736 arrivi e 60.256 presenze. PuntoeaCapo precisa che non ogni mancato arrivo può essere attribuito automaticamente al Comune, ma sostiene che chi governa debba riconoscere il problema, assumersi la responsabilità politica e indicare una direzione verificabile.
La formazione critica inoltre il dibattito cittadino, sostenendo che il consenso di vertici associativi del settore alberghiero non possa essere considerato una prova della qualità dell’amministrazione né cancellare l’andamento dei numeri. Il riferimento è anche alla discussione sulla destinazione degli alberghi, che secondo il gruppo rischierebbe di non affrontare a sufficienza le condizioni necessarie per garantire la sostenibilità delle strutture.
Dietro la flessione ci sono, viene sottolineato, alberghi, attività commerciali, lavoratori e famiglie. Per questo PuntoeaCapo chiede di rendere pubbliche le azioni già operative, i risultati ottenuti e gli interventi previsti per recuperare attrattività. La posizione del gruppo si conclude con una contestazione politica alla Giunta, accusata di concentrarsi sugli annunci mentre gli operatori devono fare i conti con camere rimaste vuote.