Cinema e cultura

Premio Ruggero Maccari 2026: tre giorni di cinema a Cetona

Dal 23 al 25 luglio, masterclass e proiezioni sul tema del viaggio al Premio Ruggero Maccari.

Premio Ruggero Maccari 2026: tre giorni di cinema a Cetona

Il Premio Ruggero Maccari, giunto alla sua terza edizione, si svolgerà a Cetona dal 23 al 25 luglio 2026. Questo evento biennale, nato nel 2022, è promosso dalla Fondazione Lionello Balestrieri e dall’Associazione Casa Bianchini Balestrieri, con il sostegno del Comune di Cetona, della Regione Toscana, di Banca Tema bcc e di ESTRA, e la collaborazione di Writer Guild Italia. Il Premio rientra nel Programma Valdichiana 2026.

Il tema del viaggio

Quest’anno, il tema centrale dell’evento è «Verso l’orizzonte: il cinema in viaggio», un filo conduttore che trasforma lo schermo in una soglia e lo spettatore in un viandante. Il programma prevede masterclass, proiezioni e incontri, tutti incentrati sull’idea del viaggio, inteso come movimento dello spirito e superamento di confini fisici e interiori.

Il viaggio cinematografico avrà inizio giovedì 23 luglio con la proiezione di «Persepolis» di Marjane Satrapi, un capolavoro d’animazione che racconta l’esilio e la crescita della giovane Marjane sullo sfondo della rivoluzione iraniana del 1979. La proiezione sarà accompagnata dalle parole dell’attivista e scrittrice Pegah Moshir Pour, che guiderà il pubblico in una riflessione sulla libertà di esistere.

Programma e proiezioni

Venerdì 24 luglio, il focus si sposterà su Misericordia di Emma Dante, un adattamento della sua omonima opera teatrale, che esplora una Sicilia viscerale attraverso la storia di Arturo, un ragazzo cresciuto in una comunità di prostitute. La serata si concluderà con «Margini» di Niccolò Falsetti, che racconta il viaggio tragicomico di tre amici toscani in cerca di successo.

Il 25 luglio si terrà la premiazione finale, seguita dalla proiezione di «Finalmente l’alba» di Saverio Costanzo, che riceverà il Premio Maccari alla Carriera. Questo film rappresenta un viaggio intimo e una riflessione sulla connessione emotiva, con la giovane Mimosa che si ritrova nel mondo di Cinecittà degli anni Cinquanta.