Rinnovabili e territorio

Sovicille: il sindaco Gugliotti contro l’agrivoltaico nella Piana di Rosia

Il sindaco di Sovicille chiede regole chiare per la tutela del paesaggio e della comunità.

Il sindaco di Sovicille, Giuseppe Gugliotti, ha espresso una ferma opposizione all’ipotesi di realizzare un impianto agrivoltaico nella Piana di Rosia, che prevede l’installazione di 180mila pannelli su 238 ettari. La sua posizione non è una chiusura verso le energie rinnovabili, ma una difesa dell’equilibrio tra ambiente, agricoltura e sviluppo.

Gugliotti ha sottolineato che la transizione energetica è un obiettivo condiviso dalla sua amministrazione, ma deve essere realizzata in modo da proteggere la vocazione agricola, turistica, culturale e sociale del territorio. Ha avvertito che è necessario difendere il paesaggio da speculazioni travestite da investimenti green, che possono danneggiare irreparabilmente il contesto rurale.

La difesa dell’identità locale

Il sindaco ha dichiarato che il valore del paesaggio e la qualità dell’ambiente non sono solo elementi estetici, ma rappresentano l’identità, l’economia, l’occupazione e la qualità della vita della comunità. Per questo motivo, Gugliotti ha respinto l’idea di un ‘fotovoltaico mascherato’, riferendosi al progetto agrivoltaico di grandi dimensioni.

Inoltre, ha evidenziato l’importanza di una risposta istituzionale ferma di fronte a progetti imposti dall’alto, affermando che la vera transizione energetica deve integrarsi con il territorio e non sostituirsi ad esso. La Giunta comunale ha già avviato iniziative per la sostenibilità, come la creazione del Distretto Biologico delle Valli Senesi e l’adesione a una Comunità energetica rinnovabile.

Richiesta di regole chiare

Gugliotti ha anche chiesto alla Regione Toscana di non delegare la difesa del paesaggio ai singoli Comuni, ma di stabilire regole vincolanti per la nuova legge sulle aree idonee. Ha avvertito che sottrarre ai Comuni la pianificazione territoriale significa privarli di strumenti fondamentali per la tutela dei loro territori. Infine, ha sottolineato che è necessario stabilire criteri chiari per gli impianti agrivoltaici, affinché siano collegati al fabbisogno energetico delle aziende agricole e non diventino una scorciatoia per operazioni speculative.