Siena ha ospitato un confronto sull’identità infermieristica, sulle radici della professione e sulle prospettive del suo sviluppo. L’iniziativa si è svolta venerdì 30 ottobre nell’Aula Magna del Centro Didattico del Policlinico Santa Maria alle Scotte, riunendo rappresentanti del mondo dell’assistenza, delle istituzioni sanitarie e della formazione. Il convegno, promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siena, aveva come tema L’identità infermieristica oggi. L’eredità di Marisa Cantarelli tra disciplina, professione e prospettive future.
Tra gli ospiti era presente Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche. Al centro dei lavori è stato posto il contributo di Marisa Cantarelli, considerata una figura di riferimento per l’evoluzione dell’infermieristica italiana. Il suo pensiero ha accompagnato il passaggio verso una disciplina autonoma, fondata su conoscenze scientifiche, responsabilità e competenze specifiche.
Le radici della disciplina
La riflessione ha collegato la storia della professione alle trasformazioni della sanità contemporanea e ai nuovi bisogni di salute. Nel corso dell’incontro è stata richiamata l’importanza di integrare formazione, ricerca e pratica assistenziale, così da consolidare il ruolo degli infermieri e affrontare con strumenti adeguati la complessità dell’assistenza.
La giornata ha ospitato anche la cerimonia di conferimento della XIV Borsa di studio Edoardo Micheli, promossa da OPI Siena per sostenere il merito, la qualità dello studio e l’impegno delle nuove generazioni. Il riconoscimento ricorda Edoardo Micheli, infermiere scomparso nel 2014, e ne mantiene viva la memoria attraverso il sostegno alla formazione. A ricevere il premio sono state le studentesse Martina Ninci, Isabel Carruba e Agnese Nese. A consegnarlo è stata Giulia Micheli, figlia dell’infermiere a cui la borsa è intitolata.
Gli interventi e il confronto
Dopo i saluti istituzionali, Barbara Mangiacavalli ha tenuto una lectio magistralis dedicata all’identità professionale dell’infermiere, con particolare attenzione ad autonomia, competenze e responsabilità. Sono intervenuti anche Roberto Di Pietra, rettore dell’Università di Siena, Edoardo Manzoni, presidente dell’Associazione Marisa Cantarelli, e Cinzia Botter, presidente dell’Accademia di Scienze Infermieristiche. I relatori si sono soffermati sull’attualità del modello di Cantarelli nella formazione e nella pratica professionale.
I lavori sono proseguiti con la tavola rotonda Vedere prima, pensare oltre, dedicata all’eredità della studiosa e alle prospettive dell’infermieristica. L’incontro ha rappresentato anche un’occasione di dialogo tra le realtà dell’assistenza senese. Erano presenti Vianella Agostinelli, direttrice del Dipartimento infermieristico e ostetrico dell’Azienda USL Toscana Sud Est, Daniele Fabbri, in rappresentanza del dirigente infermieristico dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese Davide Lastrucci, e Maria Francesca De Marco, direttrice sanitaria dell’AOU Senese, che ha ospitato l’iniziativa.
Il Comune di Siena è stato rappresentato da un messaggio dell’assessore alla Sanità e al Diritto alla Salute Giuseppe Giordano. Significativa anche la partecipazione del mondo universitario e di numerosi studenti di Infermieristica. Barbara Mangiacavalli ha sottolineato la necessità di investire sul futuro dei giovani colleghi, sullo sviluppo della formazione, sul riconoscimento delle competenze specialistiche e sull’ampliamento delle responsabilità professionali.
Il presidente di OPI Siena, Francesco D’Ambrosio, ha definito l’appuntamento un momento di riflessione sulle radici della disciplina e sulle prospettive future. Nel suo intervento ha richiamato il valore della formazione, della crescita delle competenze e della collaborazione tra i diversi soggetti dell’assistenza, indicando nel confronto condiviso uno strumento per rafforzare il ruolo degli infermieri e rispondere ai bisogni delle persone.