Politica europea

Fondi Ue, l’allarme di Castellina per i piccoli Comuni

Carlo Sisti chiede procedure semplici e un ruolo centrale delle Regioni nella gestione dei finanziamenti 2028-2034

Fondi Ue, l’allarme di Castellina per i piccoli Comuni

La nuova programmazione europea 2028-2034 potrebbe ridurre le risorse destinate alla coesione e all’agricoltura, con conseguenze particolarmente rilevanti per i territori rurali e per i piccoli Comuni. L’allarme arriva da Carlo Sisti, 22 anni, presidente del Consiglio comunale di Castellina in Chianti, che ha partecipato alla Settimana Europea delle Regioni e delle Città insieme alla delegazione di Anci Toscana e UPI Toscana.

Agli incontri, svolti dal 12 al 15 ottobre, erano presenti anche il presidente della Toscana Eugenio Giani, assessori e consiglieri regionali, sindaci di diversi territori e la presidente della provincia di Siena Agnese Carletti. Sisti ha seguito appuntamenti dedicati al diritto alla casa, all’agricoltura e alla transizione energetica, oltre agli incontri con i rappresentanti del Comitato europeo delle Regioni e alla cerimonia del Patto dei Sindaci, collegato anche allo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili.

Il rischio per i territori rurali

Secondo Sisti, la proposta di programmazione potrebbe ridimensionare le risorse specificamente destinate alla politica di coesione e a quella agricola rispetto al passato. Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il possibile rafforzamento della discrezionalità dei governi nazionali nella definizione delle priorità di investimento, a scapito della capacità decisionale delle Regioni.

Per le realtà rurali, sostiene il presidente del Consiglio comunale, questo potrebbe rendere più complesso l’accesso ai finanziamenti, aumentando la distanza dai centri decisionali e i passaggi procedurali. Un piccolo Comune come Castellina non dispone infatti delle stesse strutture tecniche e amministrative di una grande città. Da qui la richiesta di procedure più semplici e di un ruolo più forte delle Regioni nel sostenere gli enti locali nella progettazione e nella gestione delle risorse.

Il Manifesto per la coesione

Nel luglio scorso il Consiglio comunale di Castellina in Chianti ha approvato l’adesione al Manifesto per la politica di coesione 2028-2034. Il documento chiede di tutelare i finanziamenti per la coesione e l’agricoltura e di garantire una posizione centrale a Regioni ed enti locali nelle decisioni sulla loro assegnazione.

L’agricoltura, sottolinea Sisti, è una componente fondamentale dell’economia del Chianti. Le politiche europee in questo settore non riguardano soltanto il sostegno alle aziende, ma anche la tutela del paesaggio e la possibilità per i giovani di continuare a lavorare e investire nelle aree rurali. Una riduzione delle opportunità potrebbe quindi incidere sulla vitalità delle comunità locali.

Nel quadro della nuova programmazione sono inoltre previsti investimenti per difesa, sicurezza e mobilità militare, insieme a interventi su resilienza idrica, alloggi accessibili e transizione energetica. Sisti chiede di chiarire la destinazione delle risorse per difesa e sicurezza e invita a privilegiare la spesa pubblica capace di produrre lavoro e sostenere la capacità di spesa delle persone.

A Castellina in Chianti i finanziamenti europei hanno già sostenuto progetti per circa due milioni di euro, tra cui il recupero dell’ex Circolo San Gallo, la riqualificazione degli ex bagni pubblici e l’efficientamento energetico della scuola. Le risorse hanno inoltre contribuito ad attività sociali ed educative della biblioteca, come i corsi di lingua italiana per cittadini stranieri. La partita sulla programmazione, conclude Sisti, è ancora aperta: il Parlamento europeo ha chiesto di salvaguardare i fondi per coesione e agricoltura, mentre Comuni, Province e Regioni sono chiamati a far sentire la voce dei territori.