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Mps, bocciata la fusione con Mediobanca dagli azionisti

Il 63,65% dei presenti ha respinto l’operazione; decisivo il peso degli investitori istituzionali.

Mps, bocciata la fusione con Mediobanca dagli azionisti

Banca Mps non procederà alla fusione per incorporazione di Mediobanca. L’assemblea degli azionisti ha infatti respinto il progetto sottoposto al voto, unico punto all’ordine del giorno della riunione.

Il voto sull’operazione

La proposta ha ottenuto il favore del 32,91% del capitale presente in assemblea, mentre i contrari sono stati il 63,65%. L’esito ha quindi bloccato il percorso di integrazione tra i due istituti.

Il risultato è stato accolto dai fischi dei piccoli azionisti presenti. La contestazione si è manifestata in particolare durante l’intervento dell’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, che aveva preso la parola nel corso dell’assemblea.

Il ruolo degli investitori

Sul voto hanno pesato le posizioni degli investitori istituzionali. Il gruppo Delfin, che aveva già assunto l’impegno a votare contro altri passaggi, non aveva invece espresso una posizione vincolante contraria sulla fusione con Mediobanca.

La decisione dell’assemblea chiude dunque, allo stato, il progetto di fusione sottoposto agli azionisti di Banca Mps. L’operazione avrebbe previsto l’incorporazione di Mediobanca, ma il mancato via libera impedisce di proseguire sulla base della proposta esaminata durante la riunione.