Patrimonio ritrovato

Ex convento di San Domenico, al via il progetto ExCelle

Intervento pubblico-privato su oltre 13mila metri quadrati nel cuore del sito UNESCO, con ambienti dedicati ad arte, ospitalità e iniziative.

Ex convento di San Domenico, al via il progetto ExCelle

È stato presentato alla città, sabato scorso, ExCelle San Gimignano, il progetto di rigenerazione urbana e culturale dedicato al recupero dell’ex convento ed ex carcere di San Domenico. Il complesso si trova all’interno del centro storico di San Gimignano, riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, e rappresenta uno degli interventi più rilevanti in corso nel tessuto urbano della città.

L’iniziativa nasce da una collaborazione tra soggetti pubblici e privati. La Regione Toscana e il Comune di San Gimignano, proprietari del complesso, hanno affidato la concessione a Opera Laboratori, che partecipa anche come investitore nel recupero del bene culturale acquisito nell’ambito del federalismo demaniale. Il cantiere è stato affidato alla stessa Opera Laboratori, che ha scelto Setten Genesio spa come impresa incaricata della realizzazione dei lavori.

Un nuovo spazio nel centro storico

Il progetto interessa un’area di oltre 13mila metri quadrati, una porzione significativa dell’edificato compreso nel centro storico sangimignanese. L’obiettivo è restituire alla città un luogo rimasto chiuso a lungo, trasformandolo in uno spazio urbano destinato a ospitare attività culturali e artistiche, accoglienza, eventi, lavorazioni artigianali ed enogastronomia.

La trasformazione dovrà mantenere il rapporto con la storia e con l’identità architettonica del complesso di San Domenico. Secondo i promotori, l’intervento punta a creare una nuova polarità all’interno del centro storico, ampliando le possibilità di fruizione del patrimonio e mettendo in relazione residenti, visitatori e attività culturali. Il modello scelto viene indicato come il primo project financing italiano nel settore culturale.

Visite al cantiere per i cittadini

Dopo la presentazione nella gremita Sala di Dante, i cittadini hanno potuto visitare il cantiere ancora aperto. Gli accessi sono stati organizzati in gruppi di 20 persone per ragioni di sicurezza e per consentire lo svolgimento delle visite nell’area interessata dai lavori. Le prenotazioni hanno superato quota 200 partecipanti, offrendo ai sangimignanesi l’opportunità di conoscere da vicino il complesso e lo stato dell’intervento.

Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano, ha definito ExCelle un passaggio di rilievo per la riapertura di uno dei luoghi più identitari della città dopo decenni di chiusura. Il primo cittadino ha sottolineato la volontà di restituire alla comunità una parte della propria storia e della propria superficie urbana, con nuove opportunità culturali, sociali ed economiche.

Per Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, il recupero di San Domenico consente di collegare tutela del patrimonio, innovazione e sviluppo sostenibile. Beppe Costa, presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori, ha invece evidenziato la complessità dell’intervento e la necessità di rendere il complesso accessibile e funzionale senza modificarne l’identità storica. I lavori sono ancora in corso.