Servizi sociali

A Siena l’appello di Paglia per tutelare gli anziani

Al Campansi istituzioni e professionisti discutono dell’aumento dell’età media e della rete di sostegno.

A Siena l’appello di Paglia per tutelare gli anziani

Tutelare le persone anziane e costruire una rete capace di accompagnarle nelle diverse fasi della vita è una responsabilità che riguarda l’intera società. Il tema è stato al centro dell’incontro ospitato alla conferenza del Campansi di Siena, dedicato alla Carta dei diritti degli anziani e dei doveri delle comunità.

All’appuntamento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, professionisti della sanità e operatori del settore assistenziale. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito degli eventi promossi dall’Azienda Usl Toscana Sud Est per celebrare i vent’anni dalla sua costituzione. Al centro del confronto, l’aumento dell’aspettativa di vita e la necessità di garantire servizi adeguati, assistenza di qualità e sostegno alle persone più fragili.

La crescita della popolazione anziana

Tra gli interventi quello di monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita. Richiamando una frase attribuita a papa Benedetto XVI, Paglia ha sostenuto che vecchio è bello e che la presenza di milioni di anziani rappresenta un progresso della società. Secondo il monsignore, si tratta però di un cambiamento demografico cresciuto senza una sufficiente consapevolezza collettiva.

Paglia ha ricordato anche il peso pagato dagli anziani durante la pandemia di Covid e ha indicato la necessità di istituire una commissione incaricata di riflettere sulla nuova realtà rappresentata da 14 milioni di persone anziane. L’obiettivo, ha spiegato, dovrebbe essere quello di affrontare le trasformazioni sociali e assistenziali legate all’invecchiamento della popolazione.

Servizi e politiche pubbliche

Il presidente di Asp Città di Siena, Guido Pratesi, ha sottolineato che la provincia dispone di una percentuale di posti nelle Rsa superiore rispetto ad altre aree della Toscana. Un vantaggio che, secondo Pratesi, non eliminerà le difficoltà future, destinate a crescere con l’aumento del numero degli anziani. Tra le prospettive indicate ci sono le Case della comunità e il ruolo degli infermieri di quartiere, nell’ambito della nuova organizzazione della sanità territoriale.

Il cardinale Augusto Paolo Lojudice ha richiamato l’importanza di non lasciare sole le persone anziane, compatibilmente con le loro condizioni e con la situazione familiare. Sul fronte delle politiche sociali, l’assessore del Comune di Siena Micaela Papi ha evidenziato la necessità di adeguare gli interventi pubblici ai bisogni in evoluzione e di riconoscere il contributo ancora offerto dagli anziani alla comunità.

Tra gli strumenti citati figurano la Società della salute senese, l’Asp Città di Siena e un possibile progetto di co-housing sociale. Papi ha inoltre indicato nella Consulta degli anziani un luogo utile a mantenere aperto il dialogo tra istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di accompagnare in modo continuativo le trasformazioni della società.