Scelte societarie

Mps, a Siena si avvicina il voto sulle operazioni strategiche

Fondazione e grandi azionisti definiscono le posizioni sul piano Lovaglio e sulle offerte per Banco Bpm e Banca Generali.

Mps, a Siena si avvicina il voto sulle operazioni strategiche

È iniziato il doppio conto alla rovescia che porterà alle decisioni sulla strategia di Banca Monte dei Paschi di Siena. Il primo appuntamento è fissato per domani alle 14.30, quando si riunirà la deputazione amministratrice della Fondazione Mps. L’organismo dovrà indicare l’indirizzo alla deputazione amministratrice, convocata successivamente, chiamata a definire la posizione dell’ente in vista dell’assemblea della banca.

La riunione della Fondazione

Il secondo passaggio è previsto per giovedì 29, quando i soci del Monte saranno chiamati a esprimersi sul piano dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio. Sul tavolo ci sono le Opas su Banco Bpm e Banca Generali, oltre alla fusione con Mediobanca. Intesa Sanpaolo ha invitato a votare contro queste operazioni, collegando la propria offerta al loro mancato via libera.

L’assemblea, quindi, non sarà chiamata a votare direttamente sull’offerta di Intesa Sanpaolo, ma il risultato delle deliberazioni potrebbe avere conseguenze decisive anche su quella partita. In questo quadro si inserisce la posizione espressa dal presidente della Fondazione Mps, Riccardo Coppini, che ha anticipato l’ipotesi di un sostegno a Ca’ de Sass e, di conseguenza, di un voto contrario alle operazioni proposte dal management del Monte.

Le posizioni dei soci

Il quadro resta però ancora aperto. Anche i sindacati confederali sono tornati a intervenire nella discussione: Cgil, Cisl e Uil hanno convocato un sit-in per le 9.30 di giovedì, in viale Mazzini, all’ingresso dell’assemblea. Al centro della mobilitazione ci sono la tutela dell’occupazione e il mantenimento del legame tra Mps e il territorio senese.

Tra i grandi soci prevale, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, la prudenza. Il presidente della Fondazione Mps, Cesare Bisoni, ha detto che la speranza non deve mai morire. Il presidente di Banco Bpm, Massimo Tononi, ha invece spiegato che l’istituto non ha ancora deciso come votare. Giovanni Azzone, presidente della Fondazione Cariplo e di Acri, ha parlato di passi avanti e di ragioni di ottimismo, invitando però ad attendere un quadro informativo più completo.

Resta infine da definire il ruolo di Bper, destinata a essere coinvolta nello scenario senese insieme a Unipol in caso di acquisizione degli sportelli di Mps. L’amministratore delegato Gianni Franco Papa non si è sbilanciato sul futuro del marchio: qualora venisse adottata la denominazione Monte dei Paschi di Siena, il nome Bper potrebbe scomparire dalle insegne. Per ora, ha spiegato Papa, è troppo presto per parlarne.