Il Comune di Siena dedica una nuova esposizione ad Alessandro Franchi, pittore nato a Prato nel 1838 e morto a Siena nel 1914, tra i protagonisti della cultura figurativa italiana tra Ottocento e Novecento. La mostra, intitolata Alessandro Franchi. Nella Siena tra Otto e Novecento. Grazia, Etica, Fede, sarà allestita da venerdì 30 ottobre 2026 a domenica 28 febbraio 2027 nei Magazzini del Sale e nel Museo Civico di Palazzo Pubblico. L’inaugurazione è prevista alle ore 17 nella Sala del Concistoro.
Curato da Michele Amedei, Michelina Simona Eremita e Matteo Fontani, con il coordinamento dei Musei e delle Collezioni civiche del Comune di Siena, il progetto propone un aggiornamento sulla vicenda artistica di Franchi. Il percorso comprende studi, disegni, cartoni preparatori e dipinti, molti dei quali inediti o raramente esposti, mettendo in evidenza il rapporto tra formazione accademica, pittura di storia e produzione sacra.
La formazione e il rapporto con la città
Franchi si formò all’Accademia di Siena sotto la guida di Luigi Mussini, di cui fu allievo e successore alla direzione. Nel corso della carriera lavorò a commissioni pubbliche e private in Italia e all’estero, con esperienze anche in Belgio. Negli anni Ottanta dell’Ottocento partecipò alla decorazione della Sala del Risorgimento di Palazzo Pubblico, uno dei principali esempi cittadini di pittura storica legata alla celebrazione dell’Unità d’Italia.
La mostra ricostruisce anche la rete di relazioni che accompagnò il suo percorso, con particolare attenzione alla moglie Luisa Mussini, figlia del maestro, e al pittore Gaetano Marinelli. Un capitolo specifico riguarda il legame con Siena e il contributo dell’artista alla vita pubblica, alla tutela del patrimonio e al rinnovamento dei costumi del Corteo Storico del Palio.
Grazia, etica e fede
Il percorso si sviluppa attorno ai tre temi richiamati nel titolo. La prima sezione analizza la ricerca della bellezza, il rigore della composizione e l’armonia delle forme. La seconda affronta il rapporto tra produzione artistica e responsabilità civile, mentre la terza approfondisce la dimensione religiosa della pittura di Franchi, considerata non soltanto sul piano dei soggetti rappresentati, ma anche come principio della sua ricerca.
Tra le opere esposte figura il dipinto Santa Caterina da Siena, concesso in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il confronto con riferimenti che vanno da Ingres e Flandrin ai Nazareni e ai Preraffaelliti propone inoltre una rilettura della tradizione accademica e dell’arte sacra nel contesto delle trasformazioni del linguaggio europeo.
Una parte dell’allestimento invita a proseguire la visita nel tessuto urbano senese. Una parete sarà dedicata agli itinerari legati alle opere dell’artista, dai graffiti e dalle tarsie del pavimento del Duomo agli oratori di Santa Teresa e di Fontebranda, fino al Cimitero della Misericordia. L’esposizione si svilupperà sui due piani dei Magazzini del Sale e nella Sala del Risorgimento del Museo Civico, dove sarà visibile uno dei suoi principali interventi cittadini.
Il progetto, realizzato con la collaborazione dello Studio di Architettura Gucciardini & Magni, sarà accompagnato da un catalogo in corso di realizzazione con Silvana Editoriale. La pubblicazione raccoglierà gli esiti delle ricerche storico-artistiche sulla figura di Franchi. La mostra rientra inoltre nel cartellone natalizio del Comune di Siena, Siena Incanta – Il Natale si accende.