Turismo culturale

Nasce Human Heritage 4+1 per promuovere il territorio senese

Sei itinerari collegano patrimoni Unesco, paesaggio, cucina e soggiorni nella provincia toscana.

Nasce Human Heritage 4+1 per promuovere il territorio senese

È stato presentato a Rimini, durante il TTG, il progetto Human Heritage 4+1, un insieme di proposte turistiche dedicate alla provincia di Siena. L’iniziativa è stata illustrata nell’area panel di Toscana Promozione con la partecipazione di quattro tour operator senesi: Mangia Viaggi, Chianti Live, Letric Travel e Verdidea Group.

Il progetto punta a costruire itinerari capaci di collegare i principali luoghi di interesse della provincia, valorizzando arte, paesaggio, enogastronomia e forme di ospitalità. Le prime sei proposte di soggiorno sono state elaborate nei mesi scorsi attraverso un lavoro comune tra gli operatori e differiscono per durata, percorsi e mezzi di spostamento.

Il patrimonio Unesco come filo conduttore

Il punto di partenza dell’iniziativa è la presenza, nel territorio senese, di quattro siti riconosciuti dall’Unesco. Il centro storico di San Gimignano è entrato nella lista nel 1990, seguito da quello di Siena nel 1995. Nel 1996 è arrivato il riconoscimento per Pienza, mentre dal 2004 anche la Val d’Orcia è inserita tra i patrimoni mondiali.

Le proposte intendono mettere in relazione questi luoghi attraverso esperienze rivolte a visitatori italiani e internazionali. Tra gli esempi citati durante la presentazione c’è un itinerario in Vespa tra un sito Unesco e l’altro. Il progetto affianca ai beni culturali anche la cucina italiana e la convivialità, indicate nel testo dell’iniziativa come elemento aggiuntivo del percorso 4+1 e come patrimonio immateriale riconosciuto dall’Unesco dal 2025.

Il ruolo degli operatori e delle istituzioni

La presentazione è stata introdotta da Massimo Sollazzini, responsabile Turismo di Confesercenti Siena, che ha sostenuto l’iniziativa insieme a Toscana Promozione. Michele Bartalini, presidente di Assoviaggi Siena, ha richiamato il legame tra i diversi siti, la tradizione gastronomica e le cinque denominazioni di origine controllata e garantita presenti nella provincia.

Secondo i promotori, il progetto vuole offrire uno strumento operativo per la promozione e la commercializzazione della destinazione. I potenziali interlocutori indicati sono i Comuni sede dei siti Unesco, le Comunità di ambito turistico e gli altri soggetti impegnati nella valorizzazione dell’offerta locale. Il confronto con le realtà territoriali, riferiscono gli organizzatori, è già stato avviato.