Il Comando di Polizia Municipale di Pienza ha avviato una serie di controlli contro l’esercizio abusivo della professione di guida turistica. L’attività, svolta sul territorio comunale, ha portato alle prime contestazioni previste dalla legge 13 dicembre 2023, n. 190, che disciplina l’accesso e l’esercizio della professione.
Le contestazioni alle guide
Nel corso delle verifiche sono state sanzionate cinque persone sorprese a svolgere attività proprie delle guide turistiche senza la prescritta iscrizione nell’elenco nazionale. La condotta contestata rientra nell’articolo 12, comma 1, della normativa. Per ciascun trasgressore la legge prevede una sanzione amministrativa compresa tra 3.000 e 12.000 euro.
I controlli hanno riguardato anche gli operatori economici che si avvalgono di personale non in regola. In particolare, sono state sanzionate due agenzie di viaggio o tour operator per avere utilizzato soggetti privi dell’iscrizione richiesta nell’elenco nazionale, in violazione dell’articolo 12, comma 3. In questi casi, la sanzione prevista per ciascuna agenzia va da 5.000 a 15.000 euro.
Il piano dell’amministrazione
Per tutte le irregolarità accertate sono state applicate le sanzioni amministrative previste dall’articolo 12, comma 5. L’amministrazione comunale ha spiegato che l’operazione punta a tutelare la qualità dell’offerta turistica, il patrimonio storico e culturale della città e il rispetto delle regole nello svolgimento delle attività rivolte ai visitatori.
Il sindaco Manolo Garosi ha ringraziato gli agenti della Polizia Municipale per il lavoro svolto, definendo i controlli l’avvio di una strategia destinata a proseguire. Secondo il primo cittadino, chi opera senza i requisiti previsti danneggia sia i visitatori sia le guide professioniste che lavorano dopo avere seguito il percorso di formazione e abilitazione richiesto.
Garosi ha inoltre ribadito che la valorizzazione di Pienza deve passare dalla legalità e dalla trasparenza. I controlli, ha concluso, proseguiranno con l’obiettivo di contrastare ulteriori situazioni irregolari e tutelare gli operatori che svolgono la propria attività nel rispetto della normativa.