Operazione lampo

Arrestato a Siena con attrezzi da scasso in auto sospetta

Un quarantenne georgiano, già espulso dall’Italia, ha patteggiato dodici mesi davanti al giudice; il compagno è ancora al vaglio.

Arrestato a Siena con attrezzi da scasso in auto sospetta

Un controllo nato dall’intuito degli agenti della Questura di Siena si è concluso con un arresto. I poliziotti stavano uscendo dal palazzo di giustizia quando hanno notato un’auto sospetta con due persone a bordo. Dopo aver seguito il veicolo, hanno deciso di fermarlo e procedere all’identificazione dei due occupanti.

All’interno della vettura sarebbero stati trovati attrezzi e materiale compatibili con lo scasso, elementi che potrebbero essere stati utilizzati per compiere furti. I due uomini, di nazionalità georgiana, provenivano dalla Lombardia e si trovavano quindi in trasferta nel territorio senese. Uno di loro è stato arrestato, mentre la posizione dell’altro è rimasta al vaglio degli investigatori.

Il controllo vicino al tribunale

Il quarantenne arrestato è comparso davanti al giudice Simone Spina per il giudizio direttissimo. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era già stato espulso dall’Italia in passato per reati contro il patrimonio. La sua presenza a Siena, nonostante il provvedimento, ha portato all’arresto.

Assistito dall’avvocato Alessandro Buonasera, e con il consenso del pubblico ministero Alberto Bancalà, l’uomo ha scelto di patteggiare la pena. Il procedimento si è concluso con una condanna a un anno. Al termine, il quarantenne sarà espulso dall’Italia e farà ritorno in Georgia.

Accertamenti sul secondo uomo

Non è ancora definita la posizione della persona fermata insieme a lui. Secondo quanto riferito, anche il secondo occupante dell’auto potrebbe essere destinatario di un mandato di arresto europeo, ma l’informazione è ancora sottoposta agli accertamenti della Questura. Per questo motivo, nei suoi confronti non risultano al momento ulteriori decisioni rese note.

L’intervento si inserisce in un periodo segnato da tentativi di furto e colpi nelle abitazioni, sia nel capoluogo sia nell’area della Valdichiana. Gli investigatori sottolineano come, in diversi episodi, i responsabili arrivino da altre zone, agiscano sul territorio e si allontanino rapidamente dopo i furti. Il ritrovamento del materiale nell’auto e le verifiche sui due uomini potranno chiarire se vi siano collegamenti con altri episodi.