La contrada del Coro ha chiuso ufficialmente a Piancastagnaio i festeggiamenti per la quindicesima vittoria nel Palio della Madonna di San Pietro. Il successo era arrivato lo scorso 18 agosto, sulla pista del Parco tematico dedicato al compianto sindaco Luigi Vagaggini, grazie alla corsa di Francesco Caria, detto Tremendo, in sella alla cavalla Dididomodossola.
Alla cena finale hanno partecipato circa quattrocento persone, tra contradaioli, autorità e rappresentanti delle associazioni del paese. La serata ha riunito la comunità rossonera intorno alla vittoria e al simbolo della contrada, la maestosa aquila d’oro, in un momento conclusivo delle celebrazioni organizzate dopo il trionfo.
La serata nella struttura polivalente
Al centro del palco d’onore è stato accolto il fantino Francesco Caria, detto Tremendo, affiancato dai dirigenti della contrada: il priore Alessio Buoni e il capitano Nicola Scapigliati. L’appuntamento si è svolto nella struttura polivalente dell’ex bocciodromo Dante Cappelletti, allestita per l’occasione con luci, musiche dedicate e videostorie.
Le immagini hanno ripercorso la storia del Coro a partire dalla prima vittoria, ottenuta 46 anni fa, domenica 19 agosto 1979. Il programma della serata ha accompagnato così il risultato più recente con la memoria dei precedenti successi, ricostruendo il percorso della contrada attraverso le sue vittorie e le persone che ne hanno sostenuto le attività.
Cucina e identità della contrada
La cena è stata preparata dalle donne coresi, che a Piancastagnaio portano avanti la tradizione gastronomica legata agli appuntamenti della contrada. La serata ha unito quindi il momento conviviale alla celebrazione sportiva, con la partecipazione dei contradaioli in abito elegante.
Con il successo ottenuto ad agosto, il Coro è arrivato a quindici carriere vinte. Nel confronto con Borgo, Castello e Voltaia, la contrada rossonera si presenta ora come quella con il risultato più recente e come il riferimento da inseguire e battere nelle prossime sfide del Palio.