Lunedì 5 ottobre alle 17.30 il Cinema Nuovo Pendola di Siena, in via San Quirico 13, ospiterà la proiezione di The Librarians, documentario diretto da Kim A. Snyder e distribuito in Italia da Wanted Cinema. L’appuntamento è dedicato al tema della censura dei libri e alle conseguenze che le limitazioni all’accesso alla lettura possono avere sulle comunità.
L’iniziativa è promossa dall’Università di Siena, attraverso l’Area Ricerca, Biblioteche e Terza Missione, insieme all’Associazione Italiana Biblioteche. L’incontro rientra nelle attività dell’Ateneo dedicate alla cura e alla responsabilità verso la comunità. Ad aprire il pomeriggio sarà il saluto del rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra.
La censura nelle biblioteche statunitensi
Il documentario ricostruisce la diffusione, a partire dal 2021, di nuove forme di censura nelle biblioteche scolastiche e pubbliche degli Stati Uniti. Il racconto prende avvio dal Texas, dove venne pubblicata una lista di 850 libri indicati come osceni. Da quella iniziativa, secondo la ricostruzione proposta dal film, una serie di divieti si estese ad altri Stati, sostenuta da gruppi ultraconservatori intenzionati a rimuovere dagli scaffali contenuti considerati scomodi o non adatti agli studenti.
Al centro della pellicola ci sono i bibliotecari impegnati a difendere la disponibilità dei libri e il libero accesso alla conoscenza. Le loro esperienze vengono presentate come una battaglia civile e democratica, in un contesto nel quale il ruolo delle biblioteche non è più soltanto quello di conservare e mettere a disposizione il patrimonio librario, ma anche di confrontarsi con pressioni e richieste di rimozione.
Un appuntamento sul prendersi cura
La proiezione si collega al tema del prendersi cura, scelto dall’Ateneo senese per un ciclo di iniziative rivolte alla responsabilità nei confronti delle persone, delle comunità, del territorio e delle generazioni presenti e future. In questo quadro, la tutela dei libri viene considerata parte della salvaguardia di un patrimonio condiviso.
La partecipazione all’incontro è libera. Gli organizzatori consigliano comunque la prenotazione attraverso i canali indicati per l’evento, tra cui il sito dell’Università di Siena e la piattaforma Eventbrite.