Mobilità sotto pressione

A Siena code ai distributori per il pieno a prezzo ridotto

Automobilisti e lavoratori sfruttano il tetto fissato per benzina e gasolio, dopo mesi di aumenti che hanno pesato sui bilanci familiari.

A Siena code ai distributori per il pieno a prezzo ridotto

Code interminabili e distributori presi d’assalto a Siena per approfittare della riduzione dei prezzi dei carburanti. In viale Bracci, la stazione Eni è stata raggiunta fin dalla mattina da decine di automobilisti, disposti ad attendere pur di contenere la spesa per il rifornimento, diventata negli ultimi mesi una voce sempre più pesante per famiglie, studenti e lavoratori.

La situazione ha riguardato in particolare l’impianto di viale Bracci, dove la coda ha rallentato le operazioni alla pompa. A spiegare le ragioni dell’affluenza è Stefano Ghiribelli, gestore della stazione: i clienti dei marchi Eni e IP possono usufruire di un tetto fisso per il prezzo di benzina e gasolio. Secondo quanto riferito dal gestore, il calo non sarebbe limitato alla sola giornata dell’iniziativa, ma dovrebbe restare in vigore per almeno altri trenta giorni.

Il pieno per contenere le spese

Tra gli automobilisti in fila ci sono persone che utilizzano la macchina per raggiungere il luogo di studio o di lavoro e che, proprio a causa degli aumenti, hanno già iniziato a ridurre gli spostamenti non indispensabili. Maria Antonietta Algeri, studentessa residente lontano dal centro, ha spiegato di aver approfittato subito del ribasso: il costo della benzina, ha sottolineato, incide sulle possibilità di utilizzare l’auto anche per viaggi extra.

Una scelta analoga è stata compiuta da Gino Ali, che ha portato a fare rifornimento il mezzo di una società sportiva. Anche in questo caso, la riduzione del prezzo viene considerata un’occasione per alleggerire una spesa difficile da evitare, mentre gli spostamenti vengono limitati a quelli strettamente necessari.

Il caro carburante pesa inoltre su chi deve usare l’auto ogni giorno. Antonella Capperucci ha raccontato di cercare di ricorrere il meno possibile alla vettura, pur dovendo fare i conti con la scomodità dei mezzi pubblici. Il rincaro della benzina, ha osservato, finisce per riflettersi anche sul costo degli altri beni e rende più complessa la gestione delle spese quotidiane.

Le difficoltà di chi guida per lavoro

Tra le categorie più esposte ci sono anche i tassisti, che non possono rinunciare al veicolo per svolgere la propria attività. Fabrizio Betti ha spiegato che i costi vengono in gran parte assorbiti dagli operatori e che il margine per ridurre le spese dipende anche dal tipo di vettura utilizzata. Il ribasso consente comunque di attenuare temporaneamente l’impatto dei rincari e di affrontare con un po’ più di sollievo una situazione che continua a incidere sul lavoro e sulla vita quotidiana.