Riprende sabato 3 ottobre alle 17.30, nella Sala Ildebrando del Complesso monumentale e museale di Abbadia Isola, la rassegna Incroci, ciclo di incontri promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monteriggioni. L’iniziativa è curata da Dario Ceccherini de La Scintilla e Matteo Marsan de Lo Stanzone delle Apparizioni.
Il tema delle invasioni biologiche
L’appuntamento inaugura la programmazione autunnale ed è dedicato alle specie aliene invasive, fenomeno che può modificare gli equilibri naturali e produrre conseguenze sulle attività economiche e sulla vita quotidiana delle comunità. Al centro dell’incontro ci sarà il volume Specie aliene, pubblicato da Laterza e presentato dall’autore Piero Genovesi.
La conversazione sarà coordinata da Scilla Sonnino e vedrà la partecipazione di Alessandro Chiarucci, docente dell’Università di Bologna e studioso di biodiversità e conservazione della natura. Tra gli esempi richiamati nel libro figurano il granchio blu, le formiche di fuoco, i giacinti d’acqua, le alghe invasive e la Xylella, organismi e fenomeni entrati con frequenza crescente nel dibattito pubblico.
Le invasioni biologiche non rappresentano un fenomeno recente. Da secoli la mobilità umana favorisce lo spostamento di piante, animali e altri organismi al di fuori dei loro ambienti originari. In alcuni casi queste introduzioni hanno contribuito alla diffusione di risorse che hanno trasformato alimentazione e paesaggi, come il pomodoro e la patata. Il problema si manifesta quando una specie riesce a insediarsi in un nuovo contesto e provoca effetti rilevanti sugli ecosistemi.
Conseguenze e strategie di gestione
La presenza di specie invasive può mettere sotto pressione la fauna e la flora autoctone, oltre a causare danni alle produzioni e alle attività umane. Un esempio è il granchio blu, che negli ultimi anni ha colpito gli allevamenti di molluschi dell’Adriatico. L’intensificarsi degli scambi e della globalizzazione ha inoltre reso le invasioni biologiche una delle principali minacce alla biodiversità.
L’incontro offrirà l’occasione per esaminare le cause del fenomeno, le sue conseguenze e le possibili strategie di prevenzione e gestione. Sarà inoltre affrontato il ruolo di istituzioni, ricerca e cittadini nella tutela del patrimonio naturale e nella conservazione degli equilibri ambientali.
Genovesi, laureato in Scienze naturali e dottore di ricerca in biologia evoluzionistica, è responsabile presso ISPRA della conservazione della fauna e del monitoraggio della biodiversità. Collabora con organismi internazionali, tra cui la Convenzione delle Nazioni Unite sulla biodiversità e la Commissione europea, e presiede il gruppo specialistico dell’Unione internazionale per la conservazione della natura sulle specie invasive. È autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche e libri; dal 2018 al 2022 è stato inserito per cinque anni consecutivi nella lista degli Highly Cited Researchers. Nel 2019 ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore della Repubblica.
L’ingresso costa 10 euro e comprende un drink al BarMam, all’interno del museo. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili i numeri 0577 304834 e 0577 1794759, oltre agli indirizzi email indicati dagli organizzatori.