La basilica di San Bernardino all’Osservanza ha ospitato la celebrazione della 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. La messa è stata concelebrata dal cardinale Augusto Paolo Lojudice e da monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, alla presenza della comunità senese e delle rappresentanze delle comunità migranti.
Al centro i minori più vulnerabili
Nell’omelia, Lojudice ha posto l’attenzione sui bambini e sugli adolescenti coinvolti nei percorsi migratori, spesso costretti a vivere l’esilio, la fuga e la separazione dalle proprie famiglie. Riprendendo il messaggio di Papa Leone XIV, il cardinale ha ricordato che i minori sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali e che dietro le cifre ci sono storie segnate da guerra, povertà, violenza e perdita dei genitori.
«Anche uno solo di questi bambini ci chiama ad aprire occhi e cuore all’ascolto della storia, ai timori e ai sogni di ciascuno di loro», ha detto Lojudice. La sofferenza, ha osservato, non si esaurisce nello spostamento, ma prosegue quando la persona viene ridotta a un dato o a un numero. Nel tema della Giornata, dedicato anche a un solo bambino, il cardinale ha individuato il richiamo a una responsabilità umanitaria e spirituale condivisa, che supera i confini confessionali.
L’invito all’accoglienza
La riflessione ha poi preso spunto dal Vangelo dei due figli chiamati dal padre a lavorare nella vigna. La parabola, secondo Lojudice, interroga sulla distanza tra intenzioni e comportamenti e invita a non considerarsi già a posto. La fede è stata descritta come un esercizio continuo di conversione, capace di trasformare il riconoscimento dell’errore in responsabilità.
Nel giorno dedicato a migranti e rifugiati, il cambiamento è stato collegato all’accoglienza concreta delle persone più fragili. «In particolare i bambini devono essere i più tutelati, i più attenzionati», ha concluso il cardinale, sottolineando la necessità di proteggerli e di ascoltarne le storie.
Alla celebrazione hanno partecipato anche le autorità cittadine: il sindaco Nicoletta Fabio, il questore Ugo Angeloni, il rettore Roberto Di Pietra, il prefetto Valerio Massimo Romeo, il comandante della Guardia di finanza Benedetto Labianca, il comandante provinciale dei Carabinieri Giulio Modesti e il presidente della Fondazione Mps, Riccardo Coppini.