Filippo Verre, ricercatore senese da tre anni all’Università di Lund, ha presentato una piattaforma digitale pensata per aiutare le amministrazioni pubbliche ad anticipare le emergenze legate all’acqua. Il progetto è stato illustrato in Svezia nel corso di un confronto operativo con quattro municipalità della parte meridionale del Paese, interessate da problemi come erosione costiera, precipitazioni intense e fenomeni meteorologici estremi.
L’iniziativa è sviluppata da Aegir Resilience, startup fondata dallo stesso Verre, che ne è anche amministratore delegato. Il team, composto da quattro persone, opera all’interno dell’ecosistema per l’innovazione dell’Università di Lund e lavora alla realizzazione di strumenti tecnologici destinati a città e territori esposti a vulnerabilità idriche. L’obiettivo dichiarato è spostare l’attenzione dalla gestione delle conseguenze alla prevenzione dei rischi.
Il confronto con quattro municipalità
Il 22 settembre, nel centro per l’innovazione dell’Università di Lund, i rappresentanti di Lund, Helsingborg, Vellinge e Hörby hanno incontrato il gruppo di Aegir Resilience. Nel complesso, le quattro realtà amministrative rappresentano oltre 338mila abitanti e affrontano criticità differenti, dall’erosione delle coste alla gestione di piogge molto intense, fino agli effetti di eventi atmosferici potenzialmente estremi.
La piattaforma, denominata Water Strategic Intelligence, si trova in una fase avanzata di sviluppo. Il sistema non si limita a quantificare il rischio, ma punta a combinare dati ambientali, infrastrutturali e socio-economici per trasformarli in informazioni utili alle decisioni pubbliche. In questo modo, le amministrazioni potrebbero individuare con maggiore anticipo le aree più vulnerabili, stabilire le priorità di intervento e definire misure preventive prima che una situazione raggiunga una fase emergenziale.
La prospettiva per Siena
Per Verre, l’esperienza maturata in Svezia potrebbe essere riportata anche nel territorio d’origine. Il ricercatore ha spiegato di voler trasferire a Siena parte delle competenze, delle metodologie e della cultura dell’innovazione acquisite durante il percorso all’Università di Lund. Secondo la sua valutazione, la città e il territorio senese avrebbero dimensioni, patrimonio e competenze adeguati per sperimentare un modello avanzato di prevenzione e gestione strategica dell’acqua.
La prospettiva indicata è la creazione, nel tempo, di un laboratorio dedicato all’idro-strategia applicata e predittiva, nel quale ricerca scientifica, tecnologia, imprese e amministrazioni possano collaborare. Il modello dovrebbe consentire di anticipare siccità, alluvioni e altre fragilità connesse alla disponibilità e alla gestione della risorsa idrica. Una volta sperimentato e consolidato, il sistema potrebbe essere adattato anche ad altri territori italiani ed europei.