Sono state oltre 2.500 le persone che hanno partecipato a Siena alla Bright-Night 2026, la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori promossa dall’Università di Siena. Per due giorni, il programma ha portato fuori dalle aule temi, esperimenti e attività legati alla ricerca, coinvolgendo il centro storico e alcuni dei luoghi più significativi della città.
Il principale punto di riferimento è stato il Complesso museale Santa Maria della Scala, dove si è svolto anche il taglio del nastro alla presenza dell’assessora regionale all’istruzione Cristina Manetti. Complessivamente sono stati organizzati oltre 150 eventi, tra incontri, visite, passeggiate e iniziative pensate per avvicinare il pubblico al lavoro degli studiosi.
Ricerca fuori dalle aule
A partire dalle 17.30, nell’area intorno a Santa Maria della Scala, una decina di AperiTalk ha portato ricercatrici e ricercatori nei locali della città. Il programma ha incluso anche le Passeggiate con la ricerca, durante le quali sono stati affrontati temi scientifici lungo percorsi all’aperto, e visite guidate a luoghi e sedi di rilievo del territorio.
La rassegna si è conclusa con Cerebro_Mundi, spettacolo multimediale del performer Ottodix, che ha unito musica elettro-pop e art-rock, arti visive, divulgazione scientifica e tematiche ambientali, con la partecipazione di altri due artisti. Secondo il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, l’iniziativa rappresenta un appuntamento che anima la città e che si ripete da oltre dieci anni, con l’obiettivo di rendere la ricerca più comprensibile e accessibile.
Il coinvolgimento delle scuole
L’assessora regionale Cristina Manetti ha sottolineato il ruolo della ricerca come motore del progresso scientifico e l’importanza di aprire le università alla cittadinanza. Ha inoltre ricordato gli investimenti della Toscana nel settore e nei dottorati. La docente Chiara Mocenni ha riferito che nelle due mattine dedicate alle scuole hanno partecipato più di mille studenti delle scuole medie e superiori, oltre ad alcune classi della primaria, coinvolti in giochi ed esperimenti.
Le iniziative non hanno riguardato soltanto Siena: l’Università ha organizzato appuntamenti anche ad Arezzo, Grosseto e San Giovanni Valdarno. La Bright-Night ha coinvolto il Comune di Siena, Santa Maria della Scala, diverse strutture dell’ateneo e il Sistema Museale Universitario Senese, insieme a fondazioni, enti, istituzioni culturali, aziende sanitarie e altri soggetti che hanno collaborato alla realizzazione del programma.