Sono trascorsi cinque anni dalla chiusura del ponte di Bellavista, avvenuta il 25 settembre 2021. Per richiamare l’attenzione sulle conseguenze del mancato collegamento, cittadini, attività e associazioni della zona hanno organizzato per sabato 26 settembre il flashmob Da una sponda all’altra. L’iniziativa è promossa dal Comitato Indipendente Bellavista ed è stata ideata dalla pagina Facebook Quando c’era i’Ponte di Bellavista.
Gli organizzatori sottolineano che la chiusura continua a incidere sulla vita quotidiana degli abitanti e delle attività produttive di Bellavista, Staggia Senese e delle altre località indicate, tra cui Pini, Pian dei Peschi, Malasalita, Montalpruno e Lecchi. Il ponte, secondo quanto spiegato dal comitato, non è ancora tornato operativo nonostante i recenti annunci sull’approvazione del progetto esecutivo. Mancano, viene rilevato, una data certa per l’avvio dei lavori e indicazioni sui tempi di conclusione.
Il percorso dalle due sponde
Il ritrovo è fissato alle 9.30, con partenza alle 10. I partecipanti si divideranno in due gruppi: uno partirà dalla sponda del ponte sul lato Bellavista, l’altro dall’inizio della pista ciclabile Poggibonsi-Staggia, sul lato Staggia. I due percorsi si svilupperanno separatamente per circa 3-4 chilometri, seguendo in larga parte la pista ciclopedonale, prima dell’incontro sotto la struttura.
Il tragitto complessivo sarà di circa 9,2 chilometri e intende rappresentare la distanza che oggi separa due comunità un tempo collegate da un ponte lungo appena 150 metri. L’incontro avverrà proprio sotto l’infrastruttura, che non può essere attraversata. Per gli organizzatori, la camminata vuole essere soprattutto un momento di confronto e di comunità, senza connotazione partitica né intento di contestazione.
Disagi per residenti e attività
Il Comitato Indipendente Bellavista richiama anche l’assenza di ristori e aiuti specifici per gli abitanti e le attività, oltre alla mancanza di interventi in grado di ridurre concretamente i disagi. Tra gli esempi viene citato il trasporto pubblico locale, le cui corse sarebbero state ridotte in modo significativo rispetto al periodo in cui il ponte era operativo.
Il timore espresso dagli organizzatori è che la diminuzione del flusso di persone possa indebolire progressivamente le frazioni, mettendo in difficoltà gli esercizi e i servizi presenti sul territorio. La riduzione dei clienti, viene osservato, può avere ricadute anche sulla tenuta delle comunità. Numerose attività e associazioni hanno già aderito alla preparazione dell’evento. Le informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook Quando c’era i’Ponte di Bellavista; per ulteriori indicazioni è possibile contattare il comitato all’indirizzo email indicato dagli organizzatori.