Tradizione senese

La Torre festeggia il quarto Masgalano consecutivo

In piazza del Campo presentata l’opera firmata da Antonio Benocci e Berenice Arcamone

La Torre festeggia il quarto Masgalano consecutivo

La Contrada della Torre ha celebrato in piazza del Campo la consegna del Masgalano, conquistato per la quarta volta consecutiva. Si tratta del quinto successo ottenuto negli ultimi dodici anni e dell’undicesimo nella storia della Contrada. Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti torraioli, gli autori dell’opera e le realtà coinvolte nell’assegnazione del riconoscimento.

Il riconoscimento alla Contrada

Il priore Massimo Bianchi ha definito il risultato un motivo di vanto e orgoglio per tutta la comunità della Torre. Nel suo intervento ha sottolineato come il successo sia il frutto di diversi elementi: la scuola di alfieri e tamburini, ormai riconosciuta e apprezzata, la continuità del lavoro dell’economato e la presenza di numerose donne impegnate nelle arti delle bandieraie.

Bianchi ha inoltre evidenziato il valore collettivo della vittoria, indicandola come un patrimonio condiviso dai torraioli e dalle torraiole di ogni età. Il quarto Masgalano consecutivo consolida così una tradizione recente particolarmente significativa per la Contrada, senza cancellare il ruolo delle competenze e del lavoro svolto nel tempo dalle diverse componenti della comunità.

L’opera e i bandierini

Il Masgalano è stato realizzato da Antonio Benocci, che ha parlato del privilegio di poter creare l’opera, con la collaborazione di Berenice Arcamone. L’artista ha spiegato di aver mantenuto il legame con la tradizione, affrontando la sfida di armonizzare gli stemmi delle 17 Contrade.

L’opera è stata offerta da Lucia Pecorelli dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti. Nel corso della cerimonia è stato ricordato Ghigo Giannelli, figura alla quale l’iniziativa è stata dedicata nel contesto della piazza del Campo, luogo particolarmente legato alla storia e alle tradizioni senesi.

Sono stati infine consegnati i bandierini ai proprietari dei cavalli vincitori. Marco Tansini ha ritirato quello destinato a Diodoro, mentre Ginevra Milani ha ricevuto il riconoscimento per Anda e Bola, di proprietà di Anna van Poecke e Harry Arthur Louis Westerman. Le opere sono state realizzate dagli studenti del liceo artistico Duccio di Buoninsegna.