Prevenzione reati

Siena, più controlli contro truffe, spaccio e furti

Il bilancio del colonnello Giulio Modesti: pattugliamenti intensificati e nuovi incontri nelle chiese per mettere in guardia gli anziani

Siena, più controlli contro truffe, spaccio e furti

A un anno dal suo arrivo a Siena, il comandante provinciale dei carabinieri Giulio Modesti ha tracciato un bilancio delle attività svolte sul territorio. Al centro dell’azione dell’Arma ci sono stati il contrasto a truffe e spaccio di stupefacenti, il potenziamento dei servizi esterni e la prevenzione dei reati ai danni delle persone più fragili.

Nel corso degli ultimi dodici mesi sono stati organizzati numerosi servizi di controllo, anche con il supporto dei carabinieri forestali. Le operazioni hanno permesso di individuare e smantellare diversi bivacchi presenti in varie zone della provincia di Siena, spesso utilizzati come punti di riferimento per l’attività di spaccio. Non sempre è stato possibile arrestare i pusher, ha spiegato Modesti, ma la rimozione degli accampamenti consente di eliminare il disturbo nei luoghi segnalati. Sono comunque stati eseguiti diversi arresti e presentate altre denunce.

Più pattuglie sul territorio

Il controllo del territorio, secondo il comandante, si è tradotto in un aumento delle pattuglie e dei servizi esterni. L’incremento è stato registrato nel 2025 rispetto al 2024 e anche nei primi otto mesi del 2026, confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso arco temporale è stato rilevato un calo dei furti, risultato attribuito anche al maggiore pattugliamento. Il reato continua tuttavia a destare forte allarme sociale, perché entra nella dimensione privata delle vittime e viene considerato tra i più odiosi.

Particolare attenzione è stata dedicata alle bande che, soprattutto dal Sud, raggiungono il Senese per truffare gli anziani e sottrarre loro denaro e gioielli. L’attività investigativa ha portato all’arresto di diverse persone e alla denuncia di altri soggetti che, pur non essendo stati sorpresi in flagranza, sono stati individuati successivamente. La campagna informativa è stata condotta con la Prefettura, i Comuni e l’Arcidiocesi, attraverso iniziative nelle parrocchie.

Incontri nelle parrocchie

Gli appuntamenti riprenderanno a breve nelle chiese, al termine delle celebrazioni religiose, con la lettura di messaggi sintetici sulle modalità più comuni dei raggiri. L’obiettivo è ricordare di non consegnare gioielli o denaro e che le forze dell’ordine non chiedono pagamenti. Tra i casi segnalati ci sono anche i falsi messaggi attribuiti a Nexi, con l’invito a telefonare a numeri dove interlocutori che si presentano come carabinieri o poliziotti chiedono bonifici immediati.

Gli incontri si svolgeranno soprattutto la domenica, quando la presenza dei fedeli è maggiore, e potrebbero iniziare già in prossimità della festa dei nonni. Il messaggio rivolto ai cittadini resta semplice: non consegnare denaro a nessuno, né di persona né attraverso la banca o altri strumenti di pagamento.

Sul tema dei cosiddetti maranza, emerso recentemente a Poggibonsi, Modesti ha richiamato le misure annunciate dalla Prefettura, tra cui l’invio di militari dell’operazione Strade sicure. A Siena e Poggibonsi sono previsti servizi ad alto impatto, mentre la Compagnia di Poggibonsi effettuerà anche controlli straordinari settimanali.

Resta infine aperto il dossier sul caporalato. Il comandante ha riferito che la questione viene affrontata con la Prefettura, il Nucleo carabinieri per la tutela del lavoro e le altre forze dell’ordine. Senza fornire dettagli sulle attività in corso, ha assicurato che il fenomeno è seguito con la massima attenzione dal prefetto e dal procuratore.