Educazione online

A San Gimignano il patto delle famiglie per l’uso del digitale

Regole condivise per accompagnare bambini e ragazzi tra dispositivi, videogiochi e piattaforme social.

A San Gimignano il patto delle famiglie per l’uso del digitale

A San Gimignano sono stati pubblicati i Patti digitali di comunità, un insieme di indicazioni rivolte alle famiglie per promuovere un rapporto equilibrato, sicuro e consapevole tra bambini, adolescenti e tecnologie. Il documento è disponibile sul portale pattidigitali.it e può essere sottoscritto online da ogni genitore interessato ad aderire alle regole e a contribuire al percorso.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune, l’Istituto Comprensivo Folgòre da San Gimignano ed Educyber, dopo gli incontri del progetto Connessi Sicuri – Genitori 2.0. San Gimignano è il primo Comune della Valdelsa e tra i primi in provincia di Siena e in Toscana a promuovere questo strumento, pensato per coinvolgere l’intera comunità educante.

Un percorso costruito dalle famiglie

La particolarità dell’esperienza è legata al ruolo svolto dai genitori. Al termine degli incontri organizzati nell’ambito del progetto, un gruppo di famiglie ha scelto autonomamente di proseguire il confronto e di lavorare alla stesura dei Patti. Sono stati organizzati momenti di analisi dei bisogni, co-progettazione e scrittura condivisa, durante i quali sono state raccolte esperienze, competenze e necessità delle famiglie.

Il testo elaborato dai genitori è stato successivamente condiviso con la scuola e con l’amministrazione comunale e integrato con il contributo degli insegnanti. Il principio guida è Prima le relazioni, poi la tecnologia, con indicazioni differenziate per la scuola primaria e per la secondaria di primo grado.

Le indicazioni per le diverse fasce d’età

Per la primaria, il documento richiama l’importanza di non assegnare uno smartphone personale, di accompagnare gradualmente i bambini nell’uso dei dispositivi, di prestare attenzione alle classificazioni PEGI dei videogiochi e di favorire un impiego creativo e consapevole della tecnologia.

Per la secondaria di primo grado vengono invece proposti limiti condivisi attraverso un patto digitale familiare, maggiore trasparenza nell’utilizzo dei dispositivi almeno fino ai 14 anni e attività di formazione rivolte a ragazzi, genitori e insegnanti. Il percorso punta inoltre a rafforzare il coinvolgimento delle realtà della comunità educante.

Il sindaco Andrea Marrucci e l’assessora alle politiche giovanili Daniela Morbis hanno sottolineato che il progetto è nato dalla scelta dei genitori di proseguire il confronto e costruire soluzioni condivise. Il Comune e la scuola hanno accompagnato il lavoro, ma la sottoscrizione resta aperta anche al contributo di associazioni sportive, culturali e di altre realtà del territorio.

Il tema si inserisce nel dibattito europeo e internazionale sulla regolamentazione dell’uso di smartphone e social media da parte dei minori. La Commissione europea ha presentato il Kids Act, con un approccio graduale e differenziato in base all’età, mentre è atteso anche il Digital Fairness Act, dedicato tra gli altri aspetti alla dipendenza dai social media. I genitori possono consultare il documento, inviare contributi e firmare il patto sul sito www.pattidigitali.it/san-gimignano/.