Dopo sei anni alla guida del reparto operativo provinciale dei carabinieri, il tenente colonnello Gennaro Nasti ha lasciato Siena per rientrare a Perugia. Arrivato in città nel settembre 2020, poco prima dell’emergenza pandemica, l’ufficiale ha concluso il suo incarico dopo aver seguito alcune delle principali attività investigative condotte dall’Arma nel territorio senese.
Le indagini nel territorio
Tra le inchieste più recenti alle quali hanno lavorato gli uomini del reparto operativo provinciale figura quella sul presunto omicidio di un’anziana di Castellina in Chianti. L’attività investigativa è stata condotta insieme ai carabinieri della stazione locale e si è inserita nel lavoro svolto dalla procura sui fatti accaduti nel comune chiantigiano.
Nel corso del suo mandato, Nasti si è occupato anche delle criticità più ricorrenti della provincia. In particolare, ha dedicato attenzione al contrasto delle truffe agli anziani, fenomeno che continua a rappresentare un problema nel Senese e in altre aree del Paese. L’approccio dell’ufficiale è stato improntato alla riservatezza tipica delle attività investigative e alla conoscenza delle specificità dei diversi territori.
Il percorso professionale
Originario dell’Umbria, Nasti conosceva già parte della zona senese anche per il precedente incarico alla guida della compagnia di Città della Pieve. Nella sua carriera ha operato in diverse regioni italiane, dalla Campania a Roma, dalle Marche al Molise, e ha svolto missioni all’estero, tra cui quelle in Bosnia e a Pristina.
Un capitolo significativo del suo percorso è stato quello nella tutela del patrimonio artistico. In quell’ambito si è impegnato per mettere in salvo le opere danneggiate dal terremoto in Umbria. Nasti ha inoltre guidato la nuova sezione regionale del Nucleo tutela patrimonio culturale, inaugurata nel 2016 in corso Garibaldi alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Negli stessi giorni in cui ha lasciato Siena, ha concluso il proprio incarico anche il maggiore Emanuele Fazzi, già comandante della compagnia di Poggibonsi. Al suo posto è arrivato il collega Giovanni Forte.