Energia e territori

Maxi-eolico nelle Crete, Siena Sostenibile critica la maggioranza

Il documento chiedeva più poteri comunali, criteri condivisi e partecipazione locale nella valutazione del progetto.

Maxi-eolico nelle Crete, Siena Sostenibile critica la maggioranza

Il progetto del maxi-impianto eolico nelle Crete senesi torna al centro del confronto politico e istituzionale dopo il deposito, da parte della società proponente, di nuove integrazioni presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale. A intervenire è Siena Sostenibile, che ha richiamato una mozione presentata nei mesi scorsi al Consiglio comunale di Siena.

L’associazione contesta alla maggioranza di aver respinto il documento senza discuterlo né modificarlo. Secondo Siena Sostenibile, il tema non può essere affrontato soltanto attraverso allarmi o prese di posizione sull’impatto del singolo intervento, ma richiede un cambiamento delle regole nazionali. L’obiettivo indicato è rafforzare il ruolo degli enti locali nei procedimenti che riguardano gli impianti di grandi dimensioni e le trasformazioni del territorio.

La posizione espressa nella mozione

Il testo, presentato in Consiglio comunale da Monica Casciaro, riconosceva la necessità e l’urgenza della transizione energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili come strumenti per contrastare i cambiamenti climatici e rafforzare l’autonomia energetica nazionale. La mozione sottolineava però che questo processo avrebbe dovuto essere pianificato e governato tenendo conto delle caratteristiche ambientali, paesaggistiche, agricole ed economiche dei territori.

Nel documento si richiamava inoltre il compito delle istituzioni pubbliche di sostenere le energie rinnovabili garantendo, nello stesso tempo, la tutela del paesaggio, del territorio e delle produzioni agricole di qualità. Una posizione che, nelle intenzioni dei promotori, puntava a tenere insieme gli obiettivi della transizione energetica e la salvaguardia delle aree rurali interessate dai nuovi impianti.

Le richieste a Governo e Parlamento

La mozione chiedeva al sindaco Nicoletta Fabio di farsi promotrice presso il Governo e il Parlamento di alcune modifiche alla normativa statale. Tra queste figuravano il rafforzamento del ruolo degli enti locali nella pianificazione territoriale e nelle autorizzazioni, la definizione di criteri nazionali più chiari per la localizzazione degli impianti e una maggiore tutela delle aree agricole e dei paesaggi rurali.

Il documento proponeva anche criteri di proporzionalità tra la dimensione degli impianti e le caratteristiche dei contesti interessati, oltre a forme adeguate di informazione, consultazione e partecipazione per amministrazioni comunali e comunità locali durante le procedure di valutazione ambientale e autorizzazione. Infine, veniva indicata la necessità di un confronto con Anci e Regione Toscana per arrivare a linee guida condivise sullo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili.

Siena Sostenibile torna ora a quelle richieste mentre l’iter del progetto nelle Crete senesi riprende attualità con la documentazione integrativa depositata dalla società proponente. L’associazione ribadisce così la propria critica alla decisione della maggioranza comunale e sostiene che le comunità locali debbano poter incidere maggiormente sulle scelte che riguardano il governo del territorio.