Ricerca e reti

Siena, il Biotecnopolo punta sulla sicurezza del Paese

A Milano, il direttore generale illustra il ruolo dell’ente nel preparare risposte alle minacce future

Siena, il Biotecnopolo punta sulla sicurezza del Paese

Rafforzare la capacità dell’Italia di prevenire e affrontare le future emergenze sanitarie, collegando la ricerca scientifica alle esigenze strategiche del Paese. È l’obiettivo indicato per la Fondazione Biotecnopolo di Siena dal direttore generale Gianluca Polifrone, intervenuto al Technology Forum Life Sciences di Milano.

Dalla ricerca alla sicurezza

Nel suo intervento, Polifrone ha evidenziato come il settore delle scienze della vita non riguardi soltanto l’innovazione scientifica e tecnologica, ma rappresenti anche una componente della sicurezza nazionale. La crescente resistenza agli antimicrobici, l’instabilità geopolitica e la rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale e delle biotecnologie rendono necessario, secondo il direttore generale, costruire una capacità permanente di risposta alle minacce sanitarie.

L’Italia può contare su università, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e centri di ricerca di livello internazionale. La sfida indicata dal Biotecnopolo consiste nel trasformare questo patrimonio di competenze in innovazione, sviluppo, capacità produttiva e ricadute concrete per il sistema Paese, riducendo la distanza tra la scoperta scientifica e la possibilità di intervenire rapidamente in caso di emergenza.

Il ruolo dell’European Vaccines Hub

In questa prospettiva, la Fondazione si presenta come un hub di collegamento tra diversi ecosistemi dell’innovazione, con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni scientifiche, università, ospedali, infrastrutture tecnologiche e partner europei. Il modello, nelle intenzioni illustrate a Milano, supera la funzione di un centro di ricerca isolato e punta a integrare competenze e strumenti lungo l’intera filiera.

Una delle espressioni di questo approccio è l’European Vaccines Hub, progetto nel quale la Fondazione Biotecnopolo di Siena svolge un ruolo di coordinamento. L’ente è coinvolto nella gestione del progetto, ha la responsabilità del pilastro Discovery e contribuisce al coordinamento scientifico e strategico tra i partner europei.

L’obiettivo finale è realizzare progressivamente un sistema end-to-end, capace di collegare ricerca, sviluppo, produzione, preparazione e risposta alle emergenze. Per Polifrone, le prossime crisi non potranno essere affrontate da singoli soggetti: la competitività e la sicurezza dell’Italia e dell’Europa dipenderanno dalla capacità di fare rete e di governare l’intera catena dell’innovazione. Il passaggio indicato è quindi quello dall’eccellenza scientifica a una capacità strategica strutturata, con un legame diretto tra sicurezza sanitaria e sicurezza nazionale.