Edilizia provinciale

Tre interventi per le scuole superiori di Siena

Galilei, Monna Agnese, palestra del Piccolomini: necessari almeno sette o otto milioni complessivi.

Tre interventi per le scuole superiori di Siena

Sono tre gli interventi prioritari ancora da definire per l’edilizia scolastica del capoluogo senese: il Galilei, l’Istituto Monna Agnese e la palestra del liceo Piccolomini. Si tratta di opere diverse per caratteristiche e livello di progettazione, ma accomunate dalla necessità di reperire nuove risorse. La stima complessiva della Provincia di Siena è di almeno sette o otto milioni di euro.

Monna Agnese e palestra del Piccolomini

Per il Monna Agnese il percorso è già arrivato alla fase della progettazione esecutiva. L’obiettivo è ampliare la capacità di accoglienza dell’edificio, oggi limitata dalle certificazioni antincendio. La presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, ha spiegato che, una volta completato il progetto, l’ente dovrà individuare i finanziamenti necessari per procedere con i lavori.

Non è ancora stata assunta una decisione sull’eventuale trasferimento della scuola all’interno dell’ex caserma dei vigili del fuoco. La priorità, secondo quanto riferito dalla presidente, è rendere pienamente fruibile l’edificio attuale e consentirne l’utilizzo da parte di tutti. Solo dopo questo passaggio saranno valutate, insieme al dirigente scolastico e agli altri soggetti coinvolti, le possibili soluzioni organizzative.

Resta da definire anche la situazione della palestra del Piccolomini. Provincia e Comune di Siena hanno raggiunto un accordo: dopo l’individuazione, negli strumenti urbanistici comunali, dell’area in cui realizzare la struttura, sarà la Provincia a occuparsi della progettazione dell’intervento.

Il progetto del Galilei

Più articolato è il quadro relativo al Galilei. Un progetto per la demolizione e la ricostruzione dell’edificio è già stato predisposto, ma il costo risulta superiore all’intero budget ottenuto dalla Provincia di Siena attraverso il Pnrr per gli interventi sulle scuole del territorio. Per questo l’ente sta valutando soluzioni alternative e più semplici, con l’obiettivo di contenere la spesa e rendere possibile la realizzazione dell’opera.

La ricerca delle risorse dovrà riguardare tutte e tre le opere del capoluogo. La Provincia intende definire prima i progetti e i relativi importi, quindi chiedere il sostegno della Regione e del Governo. A questa partita si aggiunge il futuro dell’immobile vuoto di viale Sardegna, collegato all’accordo che prevedeva un possibile acquisto da parte dell’Asl. Dalla conclusione di quell’intesa dipenderebbe anche il finanziamento dei lavori nell’ex caserma di viale Cavour, destinata nelle ipotesi iniziali a ospitare il Monna Agnese.

Secondo Carletti, l’Asl avrebbe incontrato difficoltà nel realizzare quanto previsto dall’accordo. La Provincia attende quindi comunicazioni ufficiali per capire se l’operazione su viale Sardegna potrà andare avanti oppure se sarà necessario definire un’intesa diversa. Il quadro dell’edilizia scolastica senese resta così legato alla capacità di finanziare e concretizzare interventi ancora in parte da progettare.