L’artista è spesso rappresentato come una figura solitaria, chiusa nel proprio studio e distante dalla socialità. Il libro Storie di amicizia e di scrittura di Francesco Ricci propone invece una prospettiva diversa, concentrandosi sui rapporti personali e intellettuali che hanno accompagnato il lavoro di alcuni importanti autori del Novecento.
Il volume, pubblicato da Primamedia Editore, sarà presentato venerdì 11 settembre alle ore 21 nel laboratorio della pittrice Roberta Betti, a Chiusi. L’incontro rappresenterà l’ottavo e ultimo appuntamento della rassegna Incontri in atelier e vedrà la partecipazione dell’autore, critico letterario e scrittore nato a Firenze e attivo a Siena, in dialogo con Paola Margheriti, docente e redattrice.
Le relazioni dietro le opere
Nel libro Ricci ricostruisce un trentennio della storia letteraria italiana, a partire dal secondo dopoguerra, mostrando come la nascita dei libri fosse spesso legata a un confronto continuo tra colleghi e amici. L’autore si sofferma su otto protagonisti della cultura del periodo, riuniti in quattro coppie: Giacomo Debenedetti e Umberto Saba, Natalia Ginzburg ed Elsa Morante, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, Cesare Pavese e Fernanda Pivano.
La presentazione sarà quindi dedicata agli aspetti meno noti delle biografie di questi scrittori e ai legami di amicizia e affinità che ne hanno accompagnato i percorsi. L’obiettivo è mettere in luce la distanza tra le biografie ufficiali e la vita privata e pubblica degli autori, raccontando una rete di rapporti nella quale esperienze, idee e sensibilità si influenzavano reciprocamente.
Il ciclo promosso a Chiusi
La serata con Francesco Ricci chiuderà il ciclo promosso da Roberta Betti, artista chiusina che ha ideato la rassegna insieme a Paola Margheriti. L’iniziativa è nata dalla loro amicizia e dalla comune volontà di condividere l’interesse per le diverse forme d’arte. Nel corso dell’estate gli appuntamenti hanno coinvolto scrittori, poeti, autori teatrali e appassionati, creando occasioni di confronto tra ospiti e pubblico.
Betti ha seguito anche gli aspetti organizzativi e scenografici degli incontri, dalle locandine all’allestimento dello spazio, scegliendo le proprie opere come sfondo delle presentazioni. Nata e cresciuta a Chiusi, dove vive, l’artista si è avvicinata alla pittura negli anni Novanta e dal 2010 ne ha fatto un impegno costante. Ha partecipato a esposizioni collettive in Italia e all’estero e ha realizzato diverse mostre personali, tra cui Splendenti Rivelazioni nel 2023.