Il laboratorio Diabetes Research Unit e RNA and Precision Medicine Lab dell’Università di Siena ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 per il proprio sistema di gestione della qualità. La struttura afferisce al Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze e ha sede presso la Fondazione Toscana Life Sciences di Siena.
Il riconoscimento è stato rilasciato al termine di un audit indipendente e certifica la conformità delle procedure adottate ai requisiti dello standard internazionale. Il laboratorio fa parte della rete di infrastrutture strategiche di eccellenza del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia RNA, oggi Fondazione RNA&Genetherapy.
Le attività certificate
La certificazione riguarda la progettazione, lo sviluppo e l’esecuzione di analisi basate su sequenziamento di nuova generazione, indicato con l’acronimo NGS, e sulla reazione a catena della polimerasi, o PCR. Le attività sono finalizzate alla valutazione qualitativa e quantitativa di piccoli RNA circolanti in plasma, siero e altri fluidi biologici, comprese le analisi bioinformatiche collegate.
Rientrano inoltre nel perimetro certificato i test immunoenzimatici ELISA per la misurazione di autoanticorpi presenti in plasma e siero, insieme all’elaborazione dei dati. L’applicazione di un sistema di gestione verificato punta a garantire tracciabilità, riproducibilità e affidabilità delle procedure, aspetti rilevanti nello sviluppo di biomarcatori e nelle collaborazioni con laboratori accademici, aziende biotecnologiche e consorzi di ricerca.
Ricerca su diabete e biomarcatori
Le attività del laboratorio sono inserite nel campo della ricerca sul diabete di tipo 1, sulle malattie autoimmuni e nella medicina di precisione basata sui biomarcatori. Il gruppo riunisce competenze di biologia molecolare, genomica, sequenziamento di nuova generazione, bioinformatica e immunologia.
Sotto la guida dei professori Francesco Dotta e Guido Sebastiani, il team studia in particolare i piccoli RNA circolanti e altri biomarcatori con l’obiettivo di trasferire i risultati della ricerca di base verso strumenti utili alla medicina di precisione. I referenti scientifici hanno sottolineato che la certificazione rafforza la possibilità di collaborare con partner accademici e industriali secondo standard internazionali.
Il risultato, hanno spiegato, è stato reso possibile dal lavoro pluriennale del gruppo di ricerca, composto in primo luogo da Giuseppina E. Grieco, Daniela Fignani, Giada Licata, Elena Aiello ed Erika Pedace, oltre che dagli altri collaboratori impegnati nel progetto.