Dago, il celebre personaggio dei fumetti a sfondo storico creato da Robin Wood, torna al centro di una nuova pubblicazione con una vicenda ambientata durante una delle prime edizioni del Palio di Siena. La storia sarà inserita nel primo numero di Dago Color edition, una delle collane dedicate al personaggio e rilanciate sul mercato italiano.
Il progetto editoriale
Dago è nato in Argentina nel 1981 dalla creatività di Robin Wood, autore scomparso nel 2021, ed è arrivato in Italia nel 1983 sulle pagine di Lanciostory. Il protagonista è un nobile veneziano tradito, ridotto in schiavitù e trasformato in un guerriero senza patria, conosciuto come il Giannizzero nero. Nel corso degli anni il personaggio ha conquistato un vasto pubblico in Italia e in Sudamerica.
Il ritorno della serie nasce da un accordo per la gestione dei diritti dell’autore sottoscritto dalla casa editrice milanese Sprea e dagli eredi di Wood. Il progetto prevede la pubblicazione di nuove storie realizzate da disegnatori e sceneggiatori legati alla collana. L’amministratore delegato di Sprea, Alessandro Agnoli, ha spiegato che l’obiettivo è rivolgersi agli estimatori del personaggio e ai collezionisti attraverso un prodotto editoriale di qualità.
La corsa e l’imprevisto
La vicenda dedicata alla Festa senese è collocata nel Sedicesimo secolo e presenta un Dago ancora giovanissimo. Il suo vero nome è Cesare Renzi e, nella fase raccontata dall’albo, non è ancora diventato il Giannizzero nero. Il ragazzo arriva a Siena accompagnato dal padre per assistere al suo primo Palio. I due sono ospiti di un amico di famiglia appartenente a una contrada.
Prima della corsa, però, si verifica un imprevisto decisivo: il fantino viene avvelenato e non può partecipare alla competizione. Cesare decide allora di offrirsi per sostituirlo, spinto anche dal desiderio di fare colpo su una ragazza. Da questo episodio prende avvio una storia di fantasia che utilizza il Palio e l’atmosfera della Siena del tempo come sfondo per una nuova avventura del personaggio.
I disegni sono firmati da Kike Olmedo, autore storico della serie, mentre la sceneggiatura è di Javier Viveros, scrittore paraguaiano e ministro per le politiche linguistiche del Paraguay. Alcune vignette dell’albo sono state diffuse con il consenso dell’editore.