Vertice politico

Mps, nasce un coordinamento stabile per il futuro della banca

I rappresentanti dei diversi livelli amministrativi hanno concordato un monitoraggio condiviso sulle prossime vicende dell’istituto senese.

Mps, nasce un coordinamento stabile per il futuro della banca

Un coordinamento stabile tra le istituzioni toscane e i parlamentari eletti sul territorio seguirà l’evoluzione delle vicende legate al futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena. La decisione è emersa al termine di un incontro svolto a Palazzo Pubblico, al quale hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, la sindaca di Siena Nicoletta Fabio e la rappresentanza parlamentare toscana.

Il confronto si è concluso con una convergenza sulla necessità di affrontare in modo coordinato i prossimi passaggi riguardanti l’istituto senese. L’obiettivo indicato dai partecipanti è mantenere un monitoraggio costante e favorire una posizione comune tra i diversi livelli di governo locale e nazionale.

La tutela dell’integrità aziendale

Nel corso della riunione, gli esponenti istituzionali hanno richiamato i principi contenuti nei documenti approvati dal Consiglio regionale, dal Consiglio provinciale e dal Consiglio comunale. Al centro è stata posta la difesa dell’integrità aziendale di Mps, insieme alla salvaguardia del suo valore storico, economico e occupazionale.

La banca è stata indicata come un elemento di rilievo non soltanto per il territorio senese, ma per l’intero sistema creditizio nazionale. Il riferimento al suo peso strategico ha rappresentato uno dei punti condivisi durante il confronto, nel quale non sono emerse divisioni sull’esigenza di tutelare la continuità e il ruolo dell’istituto.

Un tavolo per seguire gli sviluppi

Tra le decisioni assunte figura quindi la creazione di un tavolo permanente composto dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Siena, dal Comune di Siena e dai parlamentari toscani. Il nuovo organismo avrà il compito di seguire con continuità le evoluzioni della vicenda e di mantenere aperto il confronto tra le amministrazioni e la rappresentanza parlamentare.

La collaborazione dovrà svolgersi nel rispetto delle competenze proprie di ciascun soggetto coinvolto. La scelta di un’azione comune nasce dalla volontà di garantire la massima unità d’intenti nelle prossime fasi, in un quadro nel quale il futuro di Mps viene considerato con attenzione per le ricadute economiche e occupazionali sul territorio e per il suo ruolo nel credito italiano.