Patrimonio nascosto

Visite negli spazi mai aperti del Santa Maria della Scala

Dal 10 settembre itinerari guidati tra ambienti da restaurare, con prenotazione e gruppi ristretti

Visite negli spazi mai aperti del Santa Maria della Scala

Dal 10 settembre 2026 sarà possibile visitare una parte del complesso del Santa Maria della Scala normalmente esclusa dal percorso ordinario. Il progetto, promosso dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala insieme al Comune, prevede l’apertura straordinaria di circa 18mila metri quadrati ancora da recuperare.

L’iniziativa si chiama A porte chiuse. Dentro il Santa Maria della Scala e propone visite guidate nei mesi di settembre e ottobre. Dopo il primo appuntamento, gli itinerari si terranno ogni martedì e giovedì alle 15, esclusivamente su prenotazione, con gruppi composti da un massimo di dieci persone. La durata prevista è di circa un’ora e un quarto, mentre il costo è di 5 euro.

Un percorso tra storia e restauri

Il tragitto partirà dalla Sala San Galgano, dove sarà proiettato un breve intervento video dell’architetto Luca Molinari, coordinatore del Masterplan del complesso. I partecipanti saranno poi accompagnati dai tecnici del Comune e della Fondazione in ambienti non accessibili al pubblico, interessati dal futuro cantiere di restauro e riconversione.

Il percorso attraversa la parte più estesa e meno conosciuta dell’antico ospedale, la cui funzione sanitaria si è conclusa definitivamente nel 1990. Gli spazi conservano tracce delle diverse fasi di trasformazione dell’edificio: in alcuni casi sono ancora leggibili le funzioni originarie, mentre in altri emergono gli interventi avviati con il progetto di Guido Canali.

Tra gli elementi osservabili figurano le bifore del Palazzo del Rettore, con una visuale sul Duomo, la Santissima Annunziata vista dall’alto, una piccola apertura utilizzata in passato dalle religiose per assistere alle funzioni pubbliche, gli ambienti destinati ai pazienti e ai servizi dell’ospedale e una scala cinquecentesca che conduce a grandi saloni. Il percorso comprende inoltre soffitti di notevole altezza, strutture lignee storiche, passaggi di cantiere e affacci sulla vallata del Fosso di Sant’Ansano.

Accesso e condizioni di partecipazione

Secondo la Fondazione, le visite intendono mostrare direttamente la consistenza degli spazi ancora da recuperare e il rapporto tra la storia dell’Antico Spedale e il progetto di sviluppo futuro. L’iniziativa accompagna la mostra Santa Maria della Scala. Architetture, progetti e visioni, dedicata al nuovo Masterplan e alle ipotesi di riqualificazione della parte non ancora rifunzionalizzata.

Le visite si svolgeranno solo in italiano e sono riservate ai maggiorenni. Per motivi di sicurezza è necessario indossare scarpe chiuse e comode; durante il tragitto sarà obbligatorio utilizzare il casco protettivo messo a disposizione dall’organizzazione. Alcune aree non sono accessibili alle persone con disabilità. Prima dell’ingresso sarà inoltre richiesta la firma di una liberatoria relativa alle condizioni del percorso.

Il ritrovo è fissato presso la biglietteria del Santa Maria della Scala, in piazza Duomo 1. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata scrivendo all’indirizzo [email protected]. L’iniziativa è realizzata con il coinvolgimento degli uffici tecnici comunali e della Fondazione, che cureranno l’accompagnamento nelle aree interessate dagli interventi.