Arte contemporanea

Gino Filippeschi espone dipinti, sculture e opere in vetro

Rassegna visitabile fino al 15 ottobre nell’edificio storico, con ingresso libero e accesso da martedì a domenica.

Gino Filippeschi espone dipinti, sculture e opere in vetro

Sarà inaugurata sabato 5 settembre alle 17, nel chiostro della Fortezza di Montepulciano, la mostra personale di Gino Filippeschi intitolata Creare un universo concreto. L’esposizione riunisce opere realizzate nel corso di un decennio e propone un percorso dedicato alla ricerca dell’artista, originario di Piancastagnaio e attivo in Toscana dagli anni Settanta.

Un percorso tra tecniche e materiali

La rassegna si sviluppa su due piani della Fortezza e comprende dipinti, sculture in bronzo, lavori in vetrofusione e opere in ceramica. Il progetto mette in evidenza la varietà dei linguaggi utilizzati da Filippeschi, insieme alle contaminazioni tra tecniche, materiali, contrasti e trasparenze.

Al centro della ricerca dell’artista c’è inizialmente l’osservazione della natura, con particolare attenzione al paesaggio della Val d’Orcia e della Valdichiana. In una fase successiva, il lavoro si è concentrato sul rapporto tra l’uomo e il tutto, con una progressiva apertura verso forme meno riconoscibili e spazi più ampi, senza abbandonare il legame con la realtà naturale.

Filippeschi ha spiegato di aver tratto ispirazione dai calanchi, dalle crete, dal mutare delle stagioni e dai colori del territorio. La sua produzione, partita da una rappresentazione più leggibile del paesaggio, si è poi orientata verso una ricerca vicina all’astrazione, mantenendo come riferimento l’osservazione della natura.

Collaborazioni e informazioni

La mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Vittorio Caporrella e in partnership con il Consorzio del Vino Nobile. L’iniziativa è promossa e sostenuta dal Comune di Montepulciano. All’inaugurazione interverranno il sindaco Michele Angiolini, l’assessora alla Cultura Lara Pieri, il presidente della Fondazione Vittorio Caporrella Pietro Caporrella e il curatore Massimo Bignardi.

Secondo gli amministratori, ospitare la retrospettiva nelle sale della Fortezza consente di riunire in un unico itinerario la varietà espressiva dell’artista. L’ingresso è libero e la mostra resterà aperta fino al 15 ottobre, dal martedì alla domenica, negli orari di apertura della struttura.

Gino Filippeschi è nato nel 1953 e si è diplomato all’Istituto d’Arte di Siena. Dal 1972 ha partecipato a mostre collettive e personali in Toscana, sviluppando un interesse per pittura, incisione, ceramica e vetrate legate a piombo. Dagli anni Ottanta ha collaborato con studi di architettura alla realizzazione di vetrate per interni e luoghi sacri, soprattutto a Roma e Milano.

Negli anni Duemila ha proseguito l’attività espositiva, in particolare in Svizzera, e ha realizzato su commissione opere pubbliche di pittura, scultura, bassorilievi e mosaici presenti in diverse città italiane. Alcuni suoi lavori sono conservati anche al Museo del Vetro di Murano, al Museo del Vetro della Scuola Abate Zanetti, al Museo della Ceramica Mediterranea di Cava de’ Tirreni e al Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi.