Welfare locale

Dieci alloggi riqualificati per l’autonomia degli anziani

Risorse PNRR hanno permesso di rinnovare ambienti e servizi, con soluzioni accessibili e supporto personalizzato.

Dieci alloggi riqualificati per l’autonomia degli anziani

Dieci appartamenti del centro polifunzionale per la terza età Il Bagolaro sono stati riqualificati per offrire alle persone anziane una soluzione abitativa autonoma, con servizi di sostegno calibrati sulle necessità individuali. L’intervento è stato realizzato dal Comune di San Gimignano insieme alla Società della Salute Alta Val d’Elsa e alla Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, nell’ambito delle risorse del PNRR dedicate all’inclusione e alla coesione.

Gli alloggi sono stati inaugurati la mattina di giovedì 27 agosto alla presenza del sindaco Andrea Marrucci, dell’assessora alle politiche sociali Daniela Morbis, della direttrice della Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa Nicoletta Baracchini, della direttrice della Società della Salute Alta Valdelsa Laura Tattini e del direttore della Società della Salute Senese Lorenzo Baragatti.

Un investimento tra abitare e servizi

Il quadro economico complessivo ammonta a 820mila euro: 710mila sono stati destinati ai lavori sugli appartamenti, mentre 110mila euro hanno finanziato il rafforzamento dei servizi domiciliari, gli arredi e le dotazioni domotiche. Ogni alloggio può accogliere fino a due persone e il progetto punta a favorire la permanenza degli anziani in un contesto domestico, ritardando o evitando, quando possibile, l’ingresso in strutture residenziali sanitarie.

Gli interventi hanno interessato in modo diverso i dieci appartamenti. I tre alloggi al primo piano sono stati completamente rinnovati, con lavori sugli impianti, sulle pavimentazioni, sulle cucine, sui bagni e sugli infissi. Sono stati inoltre installati nuovi sistemi di riscaldamento e raffrescamento. Negli altri sette appartamenti, cinque al piano terreno e due al secondo piano, i lavori hanno riguardato soprattutto i bagni, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e il rinnovo di impianti, pavimenti, rivestimenti e sanitari.

La riqualificazione ha reso gli ambienti più accessibili, sicuri e inclusivi. Nel corso del progetto sono stati sperimentati dispositivi di domotica per la sicurezza quotidiana e tutti gli alloggi sono stati predisposti per accogliere nuovamente sistemi di telemonitoraggio non invasivo. Le tecnologie sono pensate come parte di una rete di sostegni, insieme ai servizi domiciliari e alle attività di prevenzione, accompagnamento e socializzazione.

Il modello di comunità

Secondo il sindaco Andrea Marrucci, l’intervento rappresenta un investimento su un modello capace di prendersi cura delle persone anziane senza limitarne l’autonomia. Il Bagolaro, ha spiegato, consente di mantenere abitudini e relazioni in un ambiente domestico, offrendo allo stesso tempo assistenza, servizi e strumenti tecnologici per aumentare la sicurezza.

L’assessora Daniela Morbis ha sottolineato l’obiettivo di unire indipendenza, protezione e relazioni sociali, contrastando la solitudine e sostenendo le fragilità. Nicoletta Baracchini ha evidenziato la vicinanza degli appartamenti al centro cittadino, al distretto sanitario e alla RSA, elementi che rafforzano la rete di supporto all’età anziana. Laura Tattini ha definito il progetto un’esperienza positiva da riproporre anche in altri territori.

Per Lorenzo Baragatti, direttore della Società della Salute Senese, quella del Bagolaro è la prima struttura realizzata nell’ambito di un progetto PNRR condiviso, con la Società della Salute Senese capofila insieme alle strutture dell’Alta Valdelsa e della zona Grossetana. L’investimento complessivo del progetto condiviso è indicato in circa 2 milioni di euro e comprende interventi finalizzati a sostenere l’autonomia delle persone anziane attraverso nuovi servizi e tecnologie.