Cagnano ha vinto per il secondo anno consecutivo il Bravìo delle botti di Montepulciano, al termine di una gara combattuta e caratterizzata da continui cambi di posizione. L’equipaggio verdeblu, composto dal trentunenne fisioterapista Luca Benassi, detto Cittino, e dal trentaseienne mastro birraio Samuele Cesaroni, detto Fontone, ha tagliato il traguardo in 9 minuti e 6 secondi.
La contrada vincitrice era partita dalla seconda fila e, nelle fasi iniziali della corsa, si è ritrovata in ultima posizione. Dopo circa cento metri, davanti alla tribuna di Sant’Agostino, Benassi e Cesaroni hanno dovuto affrontare una situazione inattesa, mentre in testa San Donato prendeva il largo. Emanuele Bazzoni, Baralla, e Giacomo Tonini, Barullo, entrambi poco più che ventenni ma già esperti, erano partiti dalla prima fila e avevano superato la prima salita con un vantaggio di circa venti metri.
La rimonta lungo il percorso
Con il passare dei metri, il gruppo si è ricompattato e Cagnano ha iniziato la rimonta, risalendo fino alla seconda posizione. Da quel momento la gara è entrata nella fase decisiva. I due spingitori verdeblu hanno cercato più volte un varco per superare San Donato, ma Barulla e Barullo sono riusciti a chiudere ogni spazio, difendendo a lungo il comando.
Il sorpasso è arrivato al pozzo di Collazzi, poco prima della salita dell’arco del Paolino. Cagnano ha così imboccato in testa via Ricci, con il traguardo di piazza Grande ormai vicino. Alle sue spalle, però, Gracciano ha continuato ad attaccare con Jonathan Franci, Samba, esordiente di Pienza in prestito proprio da Cagnano, e con il senese Jacopo Gragnoli, Grandine.
L’attacco di Gracciano e l’arrivo
A pochi metri dalla rampa che conduce al traguardo, davanti a una piazza in silenzio, Gracciano ha tentato anche il sorpasso. Si è riproposta così la sfida tra le due contrade verdi che ha segnato diverse edizioni del Bravìo. Cagnano ha però difeso la posizione, mentre la botte degli inseguitori ha sbandato, rendendo impossibile il passaggio.
Sul sagrato del Duomo, Cagnano ha preceduto Gracciano e San Donato. Nell’ordine finale si sono poi piazzate Voltaia, Le Coste, Poggiolo, Collazzi e Talosa. La vittoria ha portato in via del Teatro il drappellone dipinto da Riccardo Manganelli, dedicato agli ottant’anni della proclamazione della Repubblica e del voto alle donne.
Conclusa la gara, a Montepulciano si apre ora la discussione sulle prossime formazioni. Le due vittorie consecutive ottenute dalla stessa contrada con la medesima coppia impongono infatti lo scoppiamento dell’equipaggio per almeno due edizioni. Per ciascuno dei due atleti è inoltre previsto l’allontanamento dai colori di Cagnano nell’edizione successiva. La manifestazione si chiude con una partecipazione di pubblico e un’organizzazione giudicate positive nel bilancio finale.