Vertice economico

FdI chiede di mantenere unita Monte dei Paschi

Il ministro Giorgetti valuta le opzioni senza pregiudizi; allo Stato resta il 4,8% dell’istituto.

FdI chiede di mantenere unita Monte dei Paschi

L’incontro al Ministero dell’Economia sul futuro di Monte dei Paschi ha confermato, secondo Fratelli d’Italia, l’attenzione del Governo verso la banca e verso le istanze espresse dal territorio senese. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Nicoletta Fabio, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la presidente Agnese Carletti.

Al centro del confronto c’è stata la possibile evoluzione dell’assetto dell’istituto e il ruolo della quota ancora detenuta dallo Stato. Il ministro Giancarlo Giorgetti, riferisce FdI, ha ribadito la disponibilità a valutare tutte le soluzioni sul tavolo con imparzialità e senza pregiudizi. In questa fase, inoltre, non è prevista la cessione della partecipazione pubblica pari al 4,8 per cento.

La posizione del partito

La linea indicata dal partito è quella di preservare l’integrità di Monte dei Paschi, evitando qualsiasi ipotesi di separazione delle sue componenti. L’obiettivo, si legge nella nota del gruppo consiliare e del coordinamento comunale di FdI, è scongiurare uno spezzatino che possa disperdere valore, identità e radicamento della banca.

La richiesta viene collegata alle posizioni espresse nei giorni precedenti dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ribadite da Giovanni Donzelli e Francesco Michelotti. Fratelli d’Italia sostiene che la tutela dell’istituto debba rappresentare un tema condiviso e auspica una maggiore unità di intenti tra le forze politiche, senza equivoci o ambiguità.

Il legame con il territorio

Nel documento, la banca viene descritta non soltanto come un patrimonio di Siena, ma come un istituto di rilevanza strategica nazionale. Per questo, secondo FdI, dovrebbero essere salvaguardati il marchio, la rete degli sportelli, le professionalità, i livelli occupazionali, le funzioni direzionali e strategiche e il rapporto con il territorio.

Il partito e il gruppo consiliare annunciano infine che continueranno a sostenere, a Siena come a Roma, ogni iniziativa ritenuta utile a tutelare il futuro della banca. La difesa di Monte dei Paschi viene così presentata come una questione che riguarda il patrimonio senese, toscano e nazionale, oltre alla continuità delle attività e delle competenze dell’istituto.