Rientro imminente

Cisl: organici precari e disagi nei collegamenti scolastici

Il sindacato sollecita interventi strutturali prima del 15 settembre per tutelare gli studenti delle zone più lontane.

Cisl: organici precari e disagi nei collegamenti scolastici

In vista della prima campanella del 15 settembre, la Cisl Scuola di Siena ha tracciato il quadro delle principali difficoltà che interessano il sistema scolastico provinciale alla vigilia della riapertura dei plessi. Il sindacato riconosce il lavoro svolto dall’Ufficio scolastico territoriale, ma chiede interventi strutturali per evitare che l’avvio delle lezioni sia segnato, ancora una volta, da soluzioni provvisorie e problemi dell’ultimo momento.

Personale e continuità didattica

Secondo la Cisl Scuola Siena, tra le priorità resta la stabilità degli insegnanti e il rafforzamento degli organici del personale Ata, che comprende segreterie e collaboratori scolastici. Le immissioni in ruolo autorizzate, sostiene l’organizzazione, continuano a coprire soprattutto il turnover, cioè i posti lasciati liberi dal personale che va in pensione, senza garantire la copertura di tutte le cattedre e delle posizioni effettivamente vacanti.

Questa situazione, prosegue il sindacato, mantiene elevata la quota di precarietà sia tra i docenti sia negli uffici e nei servizi ausiliari. La richiesta è quindi quella di un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni, in grado di coprire i posti reali e di ridurre il ricorso a deroghe e supplenze temporanee. Per la Cisl, la continuità del personale rappresenta un elemento decisivo per assicurare continuità didattica e organizzativa durante l’anno scolastico.

Trasporti per le aree più lontane

L’altra questione segnalata riguarda il sistema dei trasporti, considerato determinante per garantire il diritto allo studio agli studenti che vivono nei comuni più distanti dai principali poli scolastici. Il riferimento è in particolare alle aree dell’Amiata, della Val d’Orcia, della Valdelsa e del Chianti, dove gli spostamenti quotidiani possono risultare più complessi.

Fra le criticità indicate figurano le corse sovraffollate nelle fasce di punta, la mancata sincronizzazione tra gli orari di autobus e treni e quelli di ingresso e uscita dagli istituti, oltre alle coincidenze perse e ai tempi di viaggio giudicati eccessivi. Per il sindacato, questi problemi rischiano di incidere sulla regolare frequenza delle lezioni e di aggravare le difficoltà delle famiglie residenti nelle zone periferiche.

La Cisl Scuola chiede quindi a istituzioni e aziende di trasporto locali di avviare un coordinamento immediato, così da allineare il servizio alle esigenze degli istituti. L’obiettivo indicato è arrivare all’apertura dei plessi con un’organizzazione più stabile, sia sul fronte del personale sia su quello della mobilità degli studenti.