Strategie bancarie

Lovaglio difende il piano Mps dalle critiche

Replica a Financial Times; attesa per Generali, pareri opposti dopo vertice al Mef.

Lovaglio difende il piano Mps dalle critiche

Nel confronto sulle operazioni che coinvolgono Monte dei Paschi di Siena, il prossimo passaggio riguarda il consiglio di amministrazione di Generali, chiamato a un primo esame della proposta di acquisto presentata dall’istituto senese. La riunione si svolge senza pregiudizi, secondo quanto riferito nelle scorse ore. Dopo la risposta interlocutoria di Banco Bpm, l’orientamento del Leone è considerato uno snodo decisivo, anche perché Generali detiene il 50,2 per cento di Banca Generali.

La replica al Financial Times

Nel frattempo, l’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio ha contestato, in una lettera al Financial Times, la lettura data al piano dell’istituto. Secondo il banchiere, il progetto sarebbe stato travisato, in particolare attraverso la descrizione di una presunta fusione a quattro. L’operazione con Mediobanca, ha spiegato, è già in corso: considerarla come una nuova iniziativa finirebbe quindi per sovrastimare sia le attività ancora da completare sia il rischio complessivo di esecuzione.

Lovaglio ha inoltre distinto il possibile coinvolgimento di Banco Bpm da quello relativo a Banca Generali. Il primo, nella sua ricostruzione, sarebbe una fusione tradizionale tra due banche commerciali, con reti complementari e una precisa logica industriale. L’acquisizione di Banca Generali avrebbe invece una funzione strategica nel settore del wealth management, con un modello operativo e una base di clientela distinti. L’ad ha definito l’insieme delle operazioni un progetto industriale, sostenuto da una forte visione di crescita e orientato, a suo giudizio, a creare un gruppo leader nel sistema bancario italiano.

Il manager ha anche rilevato quella che considera l’assenza di un’analisi critica sull’offerta pubblica di acquisto promossa da Intesa Sanpaolo, sostenendo che entrambe le strategie presentano elementi di complessità e dovrebbero essere sottoposte a un confronto equilibrato. Sul fronte opposto, Intesa Sanpaolo ha trasmesso alla Consob osservazioni sulle criticità che, secondo l’istituto, sarebbero emerse in seguito a operazioni annunciate dopo il lancio dell’Opas su Mps.

Il confronto politico a Siena

Il dibattito prosegue anche sul piano politico, dopo l’incontro al ministero dell’Economia con il ministro Giancarlo Giorgetti. Il gruppo consiliare e il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia hanno espresso soddisfazione, sostenendo che l’attenzione del Governo confermi l’obiettivo di mantenere Mps come banca integra. Di segno opposto le valutazioni di Giorgio Del Ciondolo, di Avanti-Psi, che ha criticato la neutralità dell’esecutivo e richiamato l’ipotesi dell’esercizio della Golden power, e di Fiorino Iantorno, segretario comunale di Sinistra Italiana, secondo il quale l’incontro romano non avrebbe prodotto risultati sostanziali.