Recupero fisico

Tittia lascia l’ospedale dopo quattro notti di ricovero

Il fantino è rientrato ad Arbia: riscontrato un trauma cranico, salterà l’appuntamento di Asti del 6 settembre.

Tittia lascia l’ospedale dopo quattro notti di ricovero

Giovanni Atzeni, detto Tittia, è stato dimesso dall’ospedale Le Scotte dopo quattro notti di ricovero. Il fantino ha lasciato il reparto intorno alle 16 di ieri e ha fatto ritorno dalla famiglia ad Arbia, dove inizierà la fase di convalescenza dopo la caduta avvenuta al termine del Palio.

L’incidente si è verificato pochi metri dopo il bandierino, subito dopo la vittoria del 13° Palio corso da Atzeni. Il fantino era finito a terra in seguito all’impatto con alcuni contradaioli entrati in pista per festeggiare. Gli accertamenti svolti alle Scotte hanno evidenziato un trauma cranico, motivo per cui i sanitari hanno deciso di trattenerlo sotto osservazione.

Le condizioni e il rientro a casa

Durante la degenza, i bollettini hanno riferito di un costante miglioramento delle condizioni del fantino. A fargli visita sono stati, tra gli altri, il capitano del Nicchio Fabio Giustarini, il collaboratore Pippo Geraci e il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, che ha manifestato la vicinanza dell’amministrazione comunale.

La notorietà di Atzeni ha portato anche a rafforzare l’attenzione nel reparto, così da impedire l’accesso a eventuali curiosi. Dopo gli ultimi controlli, è arrivato il via libera alla dimissione. A casa il fantino potrà contare sulla presenza della compagna Ilaria e del figlio Mattia, oltre che sul supporto della scuderia.

Stagione praticamente conclusa

Il recupero sarà ora la priorità per il fantino sardo-tedesco, intenzionato a tornare in piena forma senza forzare i tempi. La partecipazione al Palio di Asti del 6 settembre, dove avrebbe dovuto correre per Nizza, appare infatti impossibile. Nella precedente edizione Atzeni aveva vinto per Don Bosco montando Anacleto.

Durante la convalescenza, della scuderia e dei cavalli si occuperanno il figlio e i colleghi Massimo Donatini, Gabriele Puligheddu e Stefano Piras. Tra gli animali rientrati dopo il Palio ci sono anche Diodoro e Viso d’angelo, tornati rispettivamente nella Lupa e nell’Onda. Nel Nicchio, intanto, dirigenti e contradaioli attendono il fantino per poter celebrare pienamente il successo appena conquistato.