Il Tribunale amministrativo regionale della Toscana ha sospeso in via cautelare una parte dell’ordinanza numero 144 adottata dal Comune di Colle di Val d’Elsa il 10 agosto scorso. La decisione riguarda il divieto di praticare rafting e navigazione in un tratto del fiume Elsa.
Il tratto interessato
La sospensione si applica esclusivamente al segmento compreso tra il Ponte di San Marziale e il Ponte di Spugna. In quest’area, le attività potranno quindi proseguire in attesa che il tribunale esamini nuovamente la questione nell’udienza collegiale già fissata per il 22 settembre.
Resta invece pienamente in vigore il divieto di balneazione previsto dalla stessa ordinanza. Il provvedimento del Comune mantiene dunque efficacia per quanto riguarda l’ingresso in acqua a fini balneari, mentre è stata sospesa soltanto la parte relativa alla navigazione e alla discesa in rafting.
La posizione del Comune
Il sindaco di Colle di Val d’Elsa, Piero Pii, ha dichiarato che l’amministrazione prende atto e rispetta la decisione del TAR, in attesa dell’udienza collegiale. Il Comune continuerà a operare nell’ambito delle proprie competenze e prerogative per la tutela del fiume Elsa e del suo ecosistema.
Secondo il primo cittadino, l’obiettivo dell’amministrazione resta quello di favorire una fruizione consapevole e rispettosa del Parco, conciliando l’accesso all’area con la salvaguardia degli equilibri naturali. La decisione definitiva sul divieto di rafting e navigazione nel tratto interessato sarà quindi valutata dal tribunale nella prossima udienza. Fino ad allora, il divieto di balneazione continuerà a essere applicato.