Dal 24 agosto al 25 ottobre torna in Toscana Cantine Aperte in Vendemmia, iniziativa promossa dal Movimento Turismo del Vino Toscana. L’appuntamento accompagna visitatori e appassionati nel periodo della raccolta, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino le attività che segnano il passaggio dall’uva al vino.
La manifestazione si svolge nelle aziende vitivinicole aderenti, dove la vendemmia viene presentata come un momento centrale della cultura agricola e del paesaggio regionale. Il programma punta a raccontare il lavoro nei vigneti e nelle cantine, insieme alle tradizioni legate alla trasformazione dei grappoli e alla produzione enologica.
Le attività tra vigneti e cantine
Le proposte includono la raccolta manuale dell’uva e la pigiatura tradizionale, con iniziative rivolte anche a famiglie e bambini. Sono previsti tour guidati tra vigneti, cantine, barricaie e vinsantaie, durante i quali sarà possibile seguire le diverse fasi della vinificazione e dell’affinamento.
Il calendario comprende inoltre degustazioni guidate, assaggi alla cieca e momenti dedicati al riconoscimento dei profumi e delle caratteristiche dei vini. In programma anche abbinamenti con prodotti tipici, attività all’aperto, trekking tra i filari, musica dal vivo e iniziative ludiche per i più piccoli. Alcune aziende prevedono la consegna di attestati simbolici legati alla vendemmia.
Programmi in aggiornamento
I programmi delle singole aziende sono in costante aggiornamento e possono essere consultati sul portale www.mtvtoscana.com, dove gli utenti hanno anche la possibilità di creare un percorso personalizzato tra le diverse proposte.
Il Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che riunisce circa cento cantine del territorio, selezionate sulla base di requisiti legati soprattutto alla qualità dell’accoglienza enoturistica. L’associazione promuove la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione e punta a far conoscere l’attività delle aziende associate, il loro rapporto con le tradizioni, la tutela dell’ambiente e l’agricoltura di qualità.
Secondo la presidente Anastasia Mancini, la vendemmia rappresenta il momento in cui il vino toscano esprime più chiaramente il legame tra lavoro, paesaggio e cultura. L’iniziativa vuole quindi offrire ai partecipanti un contatto diretto con i produttori e con le fasi della trasformazione dell’uva.