La tutela del Palio deve riguardare la Festa nel suo complesso e coinvolgere tutte le realtà che ne custodiscono storia, tradizione e valori. È il messaggio lanciato dalla sindaca di Siena Nicoletta Fabio durante la conferenza stampa ospitata domenica 16 agosto nella sala Paolo Maccherini di Palazzo Berlinghieri, a Siena, prima della Carriera in programma in serata.
Fabio ha richiamato la necessità di affrontare in modo unitario i diversi aspetti della manifestazione: dalla sicurezza alla tutela del cavallo, dal rispetto delle regole all’identità culturale, fino alla dimensione religiosa e all’espressione artistica. Le reazioni suscitate dal Drappellone realizzato da Teodora Axente, ha spiegato, hanno provocato amarezza e impongono senso di responsabilità, rispetto e misura nel confronto.
Il confronto sul Drappellone
Secondo la sindaca, istituzioni civili e religiose, Comune, Contrade, Magistrato delle Contrade, Consorzio per la Tutela del Palio e gli altri soggetti coinvolti devono sentirsi parte di una stessa azione. Ognuno, ha precisato, deve mantenere il proprio ruolo e le proprie competenze, ma sulle questioni decisive per il futuro della Festa occorre costruire posizioni il più possibile condivise.
Il riferimento riguarda anche il rapporto con le istituzioni religiose, considerato un elemento importante della storia del Palio. Fabio ha ribadito che il dialogo con la Chiesa e con il Collegio dei Correttori è necessario, ma non deve tradursi nello snaturamento dell’opera o nella limitazione della libertà espressiva dell’artista. Il Cencio, secondo la sindaca, nasce dall’incontro tra un soggetto legato alla committenza e alla tradizione e un linguaggio pittorico affidato alla libertà dell’autore.
Parlando dell’opera di Axente, Fabio ha sostenuto che il Palio è una celebrazione capace di confrontarsi con la contemporaneità e con linguaggi artistici complessi. Nel dipinto, ha osservato, si riflette la ricerca di una protezione divina collegata al cinquecentenario della Battaglia di Camollia. La sindaca ha inoltre dichiarato che rifarebbe la scelta dell’artista, sottolineandone il riconosciuto livello internazionale e il rapporto costruito nel tempo con la città.
Fabio ha anche annunciato la disponibilità, nei prossimi mesi, a confrontarsi con l’autorità religiosa e con il Magistrato delle Contrade sulle modalità di costruzione e accompagnamento della committenza. L’obiettivo, ha precisato, non sarebbe sottoporre l’arte a una tutela preventiva, ma aiutare l’artista a misurarsi con la storia, la devozione e l’identità senese.
Il futuro del Monte dei Paschi
Nel corso dell’incontro la sindaca ha affrontato anche il tema del Monte dei Paschi di Siena e del riconoscimento del Mangia 2026 assegnato a Luigi Lovaglio. Fabio ha attribuito al dirigente il merito di avere contribuito alla reputazione della città e ha ricordato il ruolo avuto nella guida dell’istituto durante una fase particolarmente difficile della sua storia.
Guardando alle prospettive della banca, la sindaca ha accolto con favore l’auspicio espresso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni affinché il Monte non venga smembrato e conservi nome e identità. Ha quindi annunciato che il 20 agosto sarà a Roma, insieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e alla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, per incontrare il ministro Giancarlo Giorgetti.
L’incontro, ha chiarito Fabio, non servirà a intervenire nelle dinamiche di mercato, che non rientrano nelle competenze delle amministrazioni locali, ma a chiedere la tutela del patrimonio sociale, occupazionale ed economico rappresentato dalla banca. Tra gli obiettivi indicati figurano l’integrità del gruppo, la conservazione del marchio, i livelli occupazionali e la permanenza a Siena delle funzioni direzionali.
In conclusione, la sindaca ha ricondotto i due temi a una medesima esigenza: costruire una tutela condivisa, fondata sul rispetto dei diversi ruoli. Il Palio, ha affermato, non appartiene a una sola istituzione e non può essere difeso da un unico soggetto, così come il futuro del Monte dei Paschi richiede attenzione da parte della città e delle istituzioni.