Palio in vista

Euskaldi e Diamante, esordio tra carattere e sangue freddo

Ilaria Mella racconta il baio allevato da Scompiglio; Pietro Falchi presenta il sauro assegnato all’Oca.

Euskaldi e Diamante, esordio tra carattere e sangue freddo

Sono Euskaldi e Diamante i due cavalli al debutto nella prossima carriera. Il primo è stato assegnato alla Giraffa, mentre il secondo correrà per l’Oca. Le loro caratteristiche sono state raccontate da chi li segue da vicino: Ilaria Mella per il baio scuro allenato da Scompiglio e Pietro Falchi per il sauro affidato alla contrada.

Euskaldi, il cavallo di Scompiglio

«È il mio cocco», spiega Ilaria Mella parlando di Euskaldi, acquistato insieme a Jonatan in Sardegna quando era ancora un puledro. Nel tempo, racconta, è diventato un cavallo compatto, serio ma dotato di carattere. Nel box si mostra docile e affettuoso, tanto da lasciarsi avvicinare e coccolare. Tra le sue abitudini alimentari ci sono anche le banane, che gradisce insieme al cibo normalmente destinato ai cavalli.

Mella racconta che, in alcune occasioni, Euskaldi mangia sdraiato nel box, direttamente dal contenitore che gli viene portato. La sua indole cambia però quando comprende che è il momento di correre: allora può trasformarsi in un soggetto energico, capace di prendere il braccio se trova le condizioni giuste per galoppare. Il cavallo è stato domato da Jonatan, che secondo la proprietaria gli ha consentito di crescere senza forzature.

Nel 2025 Euskaldi ha svolto il ruolo di riserva al Palio di Asti e ha avuto prestazioni positive a Mociano e Monticiano. Per il debutto in Piazza, Mella ammette di provare una certa apprensione, pur sottolineando il percorso graduale seguito dal cavallo. La Giraffa si prepara così ad affidarsi a un soggetto ancora alla prima esperienza nella carriera senese.

Diamante, un sauro tranquillo

Diamante è invece il sauro assegnato all’Oca. È fratello di Compilation per parte di madre ed è stato acquistato quando aveva tre anni da un gruppo formato da cinque proprietari: oltre a Pietro Falchi, Paolo Saracini, Andrea Martini, Andrea Fanetti e Michela Rossi. Falchi, amico di Tamurè e allenatore del cavallo, affronta per la prima volta un Palio con un soggetto di sua proprietà.

«È un freddone», lo descrive Falchi, che lo considera tranquillo e poco incline a lasciarsi condizionare. Anche i quattro giorni della manifestazione, secondo il proprietario, dovrebbero essere vissuti senza particolari problemi. Diamante non è un cavallo viziato e non ama ricevere troppe carezze; fa eccezione la sua predilezione per le carote portate da Paolo Saracini. Per il resto, viene definito un soggetto rustico e adattabile.

Il suo atteggiamento cambia quando gli viene sistemata la briglia: in quel momento, spiega Falchi, emerge la sua natura di cavallo da corsa. Diamante ha già corso nel 2025 il Palio di Fucecchio e quello di Asti con Andrea Sanna. Per Falchi sarà una prova particolarmente sentita anche sul piano personale: è della Lupa, mentre Federico correrà nell’Istrice con Ares, altro cavallo della scuderia.