Prosegue il percorso di avvicinamento alla carriera del 17 agosto con le parole di Andrea Causarano, capitano della Contrada della Selva. Al centro dell’intervista ci sono le aspettative per il prossimo appuntamento, la scelta del fantino e il confronto sulla presenza dei cavalli più esperti.
Le aspettative della Selva
La contrada tornerà in piazza dopo oltre un anno, confermando un ritmo di partecipazione di circa un Palio all’anno. Causarano spiega che la Selva non è stata particolarmente fortunata nelle uscite a sorte, ma sottolinea anche il valore di questo intervallo: dopo aver assistito alla carriera di luglio, il desiderio di tornare a correre cresce ulteriormente.
Le ambizioni, però, restano quelle consuete. Il capitano ribadisce che l’obiettivo è vincere e rivincere, secondo una mentalità radicata nella contrada. Per la Selva, aggiunge, la sconfitta non può essere considerata una gratificazione, nemmeno quando arriva contro una contrada rivale.
Nei due Palii disputati da capitano, Causarano ha scelto Virgola, accompagnandolo anche all’esordio. Il fantino ha offerto due prestazioni giudicate dignitose e resta una possibilità per la prossima carriera. Il capitano considera tuttavia l’appuntamento di agosto un’occasione di rilancio per Virgola, reduce da due corse ritenute opache.
Fantini e cavalli
Tra le ipotesi c’è anche quella di affidarsi a Tittia, indicato dallo stesso fantino tra le otto contrade ancora interessate. Causarano ammette che montare un atleta di questo livello rappresenterebbe l’obiettivo della Selva, che con lui punta a celebrare un eventuale poker di vittorie. Allo stesso tempo, invita a non esaltarlo continuamente a discapito degli altri fantini, ritenuti comunque capaci di conquistare il Palio.
Il capitano guarda con favore anche ai due esordi registrati a luglio. La Selva, ricorda, è storicamente una contrada propensa a dare spazio ai debuttanti, talvolta arrivati anche al successo. Il giudizio è positivo sia su Nieddu, protagonista della corsa, sia su Diego Minucci, la cui prova è stata considerata valida anche alla luce della difficoltà di montare un cavallo esordiente.
Quanto a Scompiglio, rimasto senza monta a luglio, Causarano esprime dispiacere e ne ricorda il palmarès, la preparazione e il coraggio. Per la scelta della Selva, però, ogni decisione sarà legata al cavallo assegnato in sorte. L’obiettivo sarà costruire l’accoppiata migliore, senza escludere in partenza alcun fantino.
Sulla discussione relativa alla presenza dei big, la posizione della contrada è netta: il Palio dovrebbe essere corso con i cavalli migliori, perché più esperti, sani e adatti alla competizione. Secondo Causarano, questi animali contribuiscono allo spettacolo e alla sicurezza della Festa, pur lasciando aperta la possibilità che i quattro giorni si concludano con una vittoria o con una delusione.
Infine, il capitano commenta le polemiche seguite alla mossa di luglio. Riconosce che si può sempre fare meglio, ma difende il lavoro del mossiere, chiamato a decidere in una frazione di secondo tenendo conto della rincorsa e della necessità di far partire tutte le contrade senza incidenti. La Selva conferma così la propria fiducia nell’operato del mossiere in vista della carriera di agosto.