Protesta lavorativa

Lavoratori del Nuovo Calzaturificio Farida in protesta per stipendi non pagati

I dipendenti del Nuovo Calzaturificio Farida manifestano per la mancata corresponsione degli stipendi da aprile.

Lavoratori del Nuovo Calzaturificio Farida in protesta per stipendi non pagati

Oggi, i lavoratori del Nuovo Calzaturificio Farida scenderanno in piazza a Chiusi Scalo per protestare contro la mancata corresponsione degli stipendi, che non vengono pagati da aprile. La manifestazione, organizzata dalla Filctem Cgil, avrà luogo in piazza Dante a partire dalle 9:30 e vedrà la partecipazione del segretario Valdichiana della Filctem Cgil, Michele Trabalzini, che da mesi è in prima linea in questa vertenza che coinvolge circa venti dipendenti.

I lavoratori non hanno ricevuto né lo stipendio di aprile né quello di maggio, e a giugno sono state erogate solo alcune indennità. La situazione per i mesi di luglio e agosto non sembra promettente, con il rischio di non ricevere retribuzioni fino a settembre, quando dovrebbe arrivare la cassa integrazione straordinaria. Farida, un marchio storico con oltre cinquant’anni di attività nel settore calzaturiero di alta gamma, sta attraversando una grave crisi finanziaria che potrebbe portare alla cessazione definitiva delle attività.

Una crisi nel settore moda

Questa vertenza si inserisce in un contesto di crisi generale che colpisce il comparto moda, interessando anche abbigliamento, tessile e calzaturiero, e impattando su realtà storiche fornitrici dei grandi marchi del lusso. Trabalzini ha dichiarato che la situazione è drammatica, con lavoratori che quotidianamente si trovano in difficoltà economiche e necessitano urgentemente di trovare mille euro per far fronte a mutui, prestiti e bollette.

Per cercare di alleviare le difficoltà, la Cgil sta proponendo la cessione del credito, un meccanismo che garantirebbe all’azienda di non perdere denaro, poiché si tratterebbe di un anticipo recuperabile in seguito. Anche il sindaco di Chiusi, Gianluca Sonnini, ha annunciato la sua presenza alla manifestazione per dimostrare la vicinanza ai dipendenti e all’azienda, confermando la disponibilità dell’amministrazione a seguire il percorso di crisi aziendale.

La situazione era stata precedentemente discussa in un tavolo di crisi convocato in Regione Toscana dal consigliere per le crisi aziendali Valerio Fabiani, per valutare possibili soluzioni per salvaguardare il tessuto produttivo locale.